Sesso per soldi con minorenni, il notaio genovese ai domiciliari: non è vero

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Sesso per soldi con minorenni, il notaio genovese: non è vero
Sesso per soldi con minorenni, il notaio genovese: non è vero

GENOVA. 21 LUG. Viavai di giovani teen ager in un palazzo del centro città, sede di un noto studio notarile nel centro di Genova. Qualcuno avverte la polizia e scattano le indagini, anche con le telecamere installate nell’androne dello stabile dagli investigatori della squadra Mobile.

Alla fine, un notaio 38enne finisce agli arresti domiciliari con la pesante accusa di prostituzione minorile.

Fatto sta che nessun rapporto sarebbe stato filmato.

 

I legali difensori del notaio, gli avvocati Andrea e Simone Vernazza, oggi hanno reso noto che il loro assistito ha dichiarato di non avere mai avuto rapporti con minori e di non avere mai pagato un euro a nessuno. Inoltre, nello stesso palazzo abitano anche insegnanti che danno lezioni private e, quindi, quel “viavai” potrebbe essere riconducibile a tale circostanza.

La procura genovese contesta due episodi, che riguardano persone all’epoca 17enni. Le prestazioni sessuali, secondo l’accusa dei pm Alberto Landolfi e Pier Carlo Di Gennaro, sarebbero state pagate dai 60 ai 100 euro oppure venivano regalati smartphone, indumenti di intimo e piccoli compensi per andare a trascorrere la serata in discoteca.

La prossima settimana sarà delicata per l’indagine: è fissato l’incidente probatorio con le due presunte vittime davanti al gup Maria Teresa Rubini, che ha firmato l’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari.

 

 

 

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