Sesso con animali. L’ Aidaa scopre rete di siti

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L' AIDAA denuncia la presenza di una rete di persone che pratica sesso con animali
L' AIDAA denuncia la presenza di una rete di persone che pratica sesso con animali
L’ AIDAA denuncia la presenza di una rete di persone che pratica sesso con animali

ROMA. 26 SET. L’ AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente, denuncia la presenza di una rete di persone che pratica sesso con animali, ovvero pratica la cosiddetta zoorestia, una vera e propria ‘rete dei siti del sesso con animali’.

“Dopo due mesi di lavoro e contatti in incognito all’interno di alcune chat “riservate” dove si discute di sesso con animali – spiega l’ Aidaa – siamo riusciti a scoprire una quindicina di ville situate in diverse città italiane dove si danno appuntamento questi depravati che praticano la zoorestia. Diciamo subito che non ci sono di mezzo bambini ne che si parla di prostituzione ma eventualmente solo di maltrattamento di animali.

Le “case di appuntamento” si trovano sparse in tutta Italia con una particolare concentrazione a Roma e in Lombardia (provincia di Varese, Cremona e Milano), altri luoghi dove ci si da appuntamento per le orge di sesso con la presenza di animali si trovano nel Grossetano e nelle campagne di Frosinone. Due appartamenti invece sono a Palermo e Barletta.

 

“Non possiamo ovviamente fornire la mappa esatta degli appartamenti e delle ville in quanto si tratta di case private anche se stiamo pensando a fare una serie di esposti alle diverse procure della repubblica per il resto di maltrattamento – dichiara Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – ma quello che emerge è che dietro ai siti pornografici che propongono filmati a pagamento con sesso con animali si nascondono dei gruppi organizzati che si incontrano per orge con animali e stiamo parlando di oltre 100 persone sparse in tutta Italia. Noj si parla solo di cani, ma anche di asini e cavalli di varia stazza”.

“Non voglio entrare nei particolari che sono vergognosi – conclude Croce – ma credo che sia urgente che la zoorestia sia considerata da subito un reato come da anni noi chiediamo non solo al governo italiano ma anche all’unione europea”.

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