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SERIE A TIM. SAMPDORIA-SASSUOLO 3-4: PAZZA ALTALENA DEL GOL AL “FERRARIS”, DECIDONO LE TRE “SPINTE” DI BERARDI

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sampsassuoloberardilnGENOVA 3 NOV. La Sampdoria scivola sul verde di casa per un rocambolesco 3-4 e al cospetto di un Sassuolo che la surclassa sul piano della manovra e dell’assetto tattico. La squadra del modenese ottiene una vittoria, sulla carta forse inattesa, e si permette di rischiare fino all’ultimo di non vincere pur essendosi portata sull’1 a 3 e in superiorità numerica dal 50′ per un’espulsione comminata a Costa. I blucerchiati, a cui, per la verità, l’unica cosa che non difetta è il cuore, vanno in vantaggio  per primi e poi recuperano il 3 a 3, e sempre sugli sviluppi di improvvisate mischie da Far-West. Ma è un rigore legittimo concesso al neroverdi a 1’ dal termine del match ad affossare lo sforzo profuso dai liguri

E dire che gli 11 di Rossi erano riusciti ad andare al riposo in vantaggio con un’inzuccata da rapinatore d’area di Pozzi a 19′. La ripresa è invece una sarabanda di emozioni su entrambi i fronti. Berardi, giovanotto di 19 anni (50% di proprietà Juventus) per nulla intimidito dal catino del “Ferraris pavesato di blucerchiato, ribalta tutto in fretta: subito nella ripresa al 49′ e al 51′ su rigore ma quando Floro Flores 63′ sembra poter far calare il sipario sulla gara, gli uomini di Rossi riescono nella duplice impresa di riagganciare gli “schiaffi” degli avversari e di agguantare momentaneamente il risultato pari con Eder al 64′ e De Silvestri all’80′. Poi la mazzata finale che taglia le gambe ai liguri: Farias, appena entrato e carico come una molla, propizia quel “penalty di giornata” che consente a Berardi di fare tripletta e, soprattutto, di consegnare al Sassuolo la prima vittoria esterna in Serie A della sua storia. Nonostante tutto ciò Mister Rossi per ora non rischia la panca, il Ds Osti ne conferma la guida della squadra.

Riavvolgiamo il nastro. Rossi schiera un 3-4-1-2 con Da Costa tra i pali, Mustafi, Gastaldello e Costa a formare la linea arretrata, De Silvestri, Obiang, Gentsoglou e Gavazzi a centrocampo, Krsticic opera alle spalle del duo di attaccanti Eder e Pozzi con Gabbiadini assente anche dalla panchina per problemi muscolari.


Sul fronte neroverde Di Francesco si affida al 3-4-3, con il portiere Pegolo, la terna Antei, Bianco e Acerbi a difendere, Gazzola, Magnanelli, Marrone e Longhi in mezzo, Berardi, Floro Flores e Masucci compongono il trio offensivo.

Via alle 15. Dopo un sostanziale equilibrio nel quale Floro Flores brilla per un’insidiosa punizione e un pericolosissimo rasoterra di destro intercettato da Da Costa, la Sampdoria passa al 19’ grazie a Pozzi che corregge in rete di testa da meno di un paio di metri un assist di Costa. Il Sassuolo non si demoralizza, anzi prova a reagire, reclama inutilmente un rigore su Magnanelli trattenuto da Mustafi e mette Gazzola al 35’ in condizione di mirare solo soletto oltre Da Costa ma la sua palla velenosa trova sulla linea di porta il piede di Gastaldello che nega il pari ai modenesi. Il Doria, reo di eccessivi errori in fase di disimpegno e dagli ingranaggi non proprio impeccabili, riesce comunque a limitare i danni. E gli spogliatoi si aprono accogliendo i blucerchiati in vantaggio di misura. Riposo.

Ripresa. L’avvio della seconda frazione di gioco dice tutto o quasi sulla v forza di volontà e di gambe dei neroverdi: sale in cattedra Berardi, che prima pareggia dopo sol 4’ controllando e appoggiando nel sacco su Da Costa in uscita, poi approfitta ancora degli enormi spazi concessigli da doriani spaesati dopo altri 3 giri di cronometro, procurandosi un rigore con il difensore Costa che rimedia il secondo giallo e ritorna immantinente nel ventre del “Ferraris”.

Nonostante il vantaggio, gli ospiti non retrocedono, anzi con una buona dose di adrenalina nelle vene, continuano a macinare ritmo e occasioni trovando la terza rete con Floro Flores: l’ex rossoblu ruba furbescamente palla ad un distratto Mustafi involandosi verso il portiere e superandolo.

La Samp, più arrabbiata che demotivata, gioca più sciolta pur in 10 effettivi in campo. Al 65’ Eder in versione-falco getta acqua sul fuoco crepitante di contestazione dei tifosi, accorciando le distanze su sponda di Pozzi. Ora Di Francesco sostituisce Masucci con Missiroli, mentre Rossi richiama in panca Krsticic e Pozzi per inserire Soriano e Petagna. Nelle fila ospiti uno stremato Floro Flores cede il campo ad Alexe. Rossi trova spazio anche per il giovane polacco Wszolek al posto di Gavazzi.

Il Sassuolo spreca opportunità in serie per chiudere i conti e viene punito da Da Silvestri all’81’ che, ancora su azione convulsa in area, prima coglie la traversa e poi riaggancia la sfera bucando Pegolo frastornato dal “flipper” e realizzando il 3-3.

Il pari fa saltare tutti gli schemi. Tutto può succedere, anche l’intervento del classico “uomo della provvidenza” a sua insaputa. Nel Sassuolo Di Francesco butta nella mischia Farias per Gazzola e poco dopo lo stesso neo entrato viene messo giù in area da De Silvestri…ecco, appunto, il destino. Berardi non si impaurisce e fa tripletta riportando avanti i suoi alll’89’: 3-4. Mentre la Samp ormai è definitivamente al tappeto, il modenese Alexe ha anche il tempo di divorarsi la cinquina davanti al portiere.

Tagliavento dopo 3’ di recupero dice che la “pazza altalena” può fermarsi. Sassuolo al settimo cielo, Mister Di Francesco scompare sul pullman societario in preda ad un forte mal di testa da tensione ed emozione. La Samp è risucchiata nella “zona rossa” della classifica.

Marcello Di Meglio

Il tabellino

SAMPDORIA-SASSUOLO 3-4, marcatori: al 19’ Pozzi (Samp), al 49’ e al 52’ (rig.) Berardi (Sas), al 63’ Floro Flores (Sas), al 65’ Eder (Samp), all’81’ De Silvestri (Samp), all’89’ Berardi (Sas, rig.).

Sampdoria: Da Costa, Mustafi, Gastaldello, Costa, De Silvestri, Obiang, Gentsoglou, Gavazzi, Krsticic,, Eder, Pozzi. Allenatore: Delio Rossi.

Sassuolo: Pegolo, Antei, Bianco, Acerbi, Gazzola, Magnanelli, Marrone, Longhi, Berardi, Floro Flores, Masucci. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Arbitro: Signor Tagliavento della Sezione Aia di Terni.

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