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SERIE A TIM. JUVENTUS-GENOA 2-0: VIDAL E TEVEZ CHIUDONO LA PRATICA “GRIFO” IN UN TEMPO. UN SUPER PERIN LIMITA I DANNI

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juvegenoavidallnTORINO 27 OTT. La Juventus supera il Genoa per 2 a 0 e tiene il passo di Roma e Napoli, consegnando a questo Campionato di Serie A una terna di club destinata, per ora, a reggere la testa della classifica. La “Vecchia Signora” lo fa ritrovando il gioco prima che lo spirito e le dinamiche proprie del riproposto 3-5-2 che in Italia comunque dà garanzie che esulano dalla pazzia di Firenze.

Il Genoa, da parte sua, è parso poca cosa soprattutto dal centrocampo in su, e comunque in difesa, messo con linea a quattro, ha fatto fatica ad arginare la manovra bianconera, non tanto per confusione ma per lo scarso filtro e per il gioco “ a tenaglia” della Juventus ai 25 metri: troppe le occasioni concesse ai bianconeri, con la sensazione che già la prima parte di gara potesse chiudersi con un risultato più largo del 2-0 che sarà anche poi lo score finale. Una menzione speciale va al “portierone” rossoblu Perin, oggi reattivo e felino nel dire di no a molte “buone intenzioni” juventine

Conte ripropone, anche un po’ a sorpresa, Isla sulla destra nel ritorno al 3-5-2, dopo la parentesi di Madrid, e la coppia d’attacco del momento Tevez-Llorente. Buffon vigila la linea di porta, Chiellini, Barzagli e Bonucci dietro, centrocampo affidato a Pogba, Pirlo, Asamoah e Vidal.


Rispetto alle voci della vigilia, dal canto suo, Mister Gasperini affronta la Juve all’”italiana” sia nel modulo che negli uomini, mettendo Antonelli a supporto di Gilardino solo in attacco. In porta (per fortuna) c’è Perin, dietro Antonini, Portanova, Manfredini e Marchese, in mediana Biondini, Vrsaljko, Kucka e Bertolacci.

Via alle 15 nella “tana” dello “Juventus Stadium”. Undici tiri contati dei bianconeri contro uno rossoblu. Tante le circostanze nelle quali la Juventus ha sperimentato giocate spettacolari senza arrivare alla conclusione: Perin comunque protagonista su Pogba e poi su tap-in ravvicinato di Llorente.

È assalto all’arma bianca(nera) della “Vecchia Signora” fino al 23′, minuto del rigore sancito da Doveri per atterramento di Asamoah – anche se il fallo in verità è di poco fuori area – che sfonda a sinistra con una certa sistematicità. Vidal va sul dischetto e porta in vantaggio la sua squadra ma la Juve non si ferma: traversa ancora del cileno, gol sfiorato da Pirlo su giocata palla a terra in combinazione con Tevez. Quel Tevez che raddoppia 13 minuti dopo, sfruttando ancora il lavoro di Asamoah, bevendosi poi mezza retroguardia dentro l’area di rigore e depositando con un diagonale sinistro secco. I bianconeri così aprono e chiudono la prima frazione in avanti contro un Genoa in cui si salvano forse soltanto Vrsaljko e Bertolacci se non altro per l’impegno profuso. Riposo.

Ripresa. Non è proprio la fotocopia del primo tempo, ma poco ci manca, se non altro da parte del Genoa che riesce a concludere verso un Buffon, per gran parte del match disoccupato, solo nel tempo di recupero con un colpo di testa alto del brevilineo greco Feftatzidis dimenticato per inerzia dalla difesa bianconera, mai realmente sollecitata. La Juve invece è più manovriera, forse meno lucida a affamata, o addirittura conservativa dopo la cocente esperienza di Firenze sul doppio vantaggio.

Unico vero urlo strozzato del possibile 3-0 una duplice conclusione Tevez-Llorente con Perin che si supera sullo spagnolo che tira al limite sulla ribattuta del tiro dell’argentino. Lo stesso ex Bilbao prova un poderoso sinistro, finito alto, prima della sostituzione con Giovinco. Dei rossoblu, comunque, è piaciuta più la seconda versione, un filo più imprevedibile e veloce nelle trame a centrocampo. Ma il becco del Grifo rimane troppo asciutto, di mangime ne ha visto proprio poco.

Marcello Di Meglio

Il tabellino

JUVENTUS-GENOA 2-0, marcatori: al 23’ Vidal (rig.), al 36’ Tevez

Juventus: Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci, Pogba, Pirlo, Asamoah, Vidal, Isla, Tevez, Llorente. Allenatore: Conte.

Genoa: Perin, Antonini, Portanova, Manfredini, Antonelli, Marchese, Biondini, Vrsaljko, Kucka, Bertolacci, Gilardino. Allenatore Gasperini.

Arbitro: Signor Doveri della Sezione Aia di Roma

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