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SERIE A TIM. GENOA-VERONA 2-0: GRIFONE A TUTTA BIRRA, STOP AL “FERRARIS” ALLA CORSA SCALIGERA

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genoaverona13lnGENOVA 10 NOV. Genoa resuscitato dalle “magie” tecnico-tattiche gasperinane. La cura del Mister di Grugliasco, emblema del figlioul prodigo tornato sotto la Lanterna – sponda rossoblu – dopo aver impersonato il ruolo del “cavalier errante” ultra-Liguria per qualche anno, mostra i suoi effetti in maniera incisiva contro un Verona dominato per un tempo e controllato per l’altro. E il Grifo va.

Capitan Portanova al 29′ e il “carroarmato” Kucka al 34′ stendono con un “uno-due”, ambedue di testa, gli scaligeri per un 2-0 senza possibilità di replica al “Ferraris” all’ora di pranzo. Chiari progressi nel Grifo e tante iniezioni di fiducia somministrate nelle ultime settimane a Pegli per una formazione che prima del ritorno del tecnico di Grugliasco, pareva destinata a soffrire a lungo. E invece, guarigione immediata e auspicabilmente buona salute duratura. La sfida sull’asse Genova-Verona è stata, peraltro, molto combattuta e assai piacevole. Sul finire Toni, ex di turno, anch’egli in questa stagione rinato a nuova vita e apparso molto volitivo, coglie un palo.

Gasperini schiera il suo 3-4-3 con Perin a guardia dei pali, protetto da Antonini, Portanova e Manfredini, la mediana è affdata a Vrsaljko, Cofie, Matuzalem e Antonelli, davanti Gilardino è supportato lateralmente dal greco Fetfatzidis e dal sicuro e potente Kucka.


Mandorlini, che fà? Nel suo 4-3-3, schiera il portiere Rafael, Cacciatore, Maietta, Gonzalez e Agostini in difesa, Romulo, Jorginho e Halfredsson a centrocampo, mentre l’attacco è composto da Iturbe insieme agli ex-rossoblu Toni e Jankovic.

Via alle 12:30, clima non freddo, sole non brillante ma cielo parzialmente azzurro. Fisicità e ritmo vibrante da subito con un Genoa a tratti incontenibile. La supremazia rossoblù trova concretezza (e goal) grazie a un paio di assist vincenti di Matuzalem. Tutto in sei minuti.

Il primo, partito da corner, al 29’ mette le ali al colosso Portanova, abilissimo a volare più alto di tutti e sfondare la rete alle spalle Rafael. Marassi gioisce.

Il secondo, con un taglio del campo di una trentina di metri, pesca in area Kucka al 35’ che sovrasta con la capoccia Cacciatore e replica. 2 a 0 e spalti in festa. A metà frazione nel Verona Donati rilevava l’infortunato Halfredsson. Gli scaligeri, incassano ma non si deprimono, provano a rialzare la testa ma il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio dei padroni di casa. Riposo.

Ripresa. Toh! Chi si rivede! Luca Toni propone al sapido menu del match la sua specialità della casa e con un colpo di testa, con sfera a fil di palo, dà il via ad una seconda frazione di gioco che propone gli ospiti animati da maggior convinzione rispetto ai primi 45 giri di cronometro. Antonelli, intanto, poco dopo finisce lungo in intervento in scivolata ma nell’impatto con il suolo si danneggia il ginocchio e viene sostituito da Marchese. I cambiamenti coinvolgono anche Matuzalem richiamato in panca per Lodi nel Genoa, Cacciatore e Iturbe fuori per Cacia e Martinho tra i veneti, oggi in completo giallo canarino.

L’11 di Gasperini non si scompone e non sta a guardare gli eventi, pur facendo diga dietro, infatti, non rinuncia ad agire di rimessa con fraseggi interessanti. Gli ospiti provano più di qualcosa per raddrizzare il match inclinato per loro in salita e impegnano Perin con un tentativo dalla distanza di Jankovic e uno ravvicinato di Martinho. Non va.

L’assedio ospite, sufficientemente controllato dai rossoblu, si esaurisce su un palo colto da Toni all’80’ e impatta definitivamente contro tutta l’abnegazione genoana che dà fondo alle energie residue per agguantare la terza vittoria consecutiva. Punti 17. Tifosi di casa soddisfatti ed inorgogliositi…è tornato il sorriso…tra tutti quello pacato e sornione di Gasp.

Grifone mobile, ma anche accorto, muscolare e deciso a erodere metri e mettere la mordacchia alle caviglie l’11 di Mandorlini, presentatosi al “Ferraris” comunque in ottima salute. Spettacolo ed emozioni continue sino al triplice fischio del Signor Cervellera di Taranto. A decidere la “singolar tenzone” tra i “Dogati genovesi” e la “Signoria Della Scala” veronese è la forza fisica degli uomini in rossoblù. Tante le ottime parate di un super Perin, in via di conferma di tecnica, concentrazione e stile felino. Ora, Capitan Gasperini, macchine avanti tutta!

Marcello Di Meglio

Il tabellino

GENOA-VERONA 2-0, marcatori: al 29’ Portanova, al 35’ Kucka.

Genoa: Perin, Antonini, Portanova, Manfredini, Vrsaljko, Cofie, Matuzalem, Antonelli, Fetfatzidis, Kucka, Gilardino. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Verona: Rafael, Cacciatore, Maietta, Gonzalez, Agostini, Romulo, Jorginho, Halfredsson, Iturbe, Toni, Jankovic. Allenatore Mandorlini.

Arbitro: Signor Cervellera della Sezione Aia di Taranto.

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