Serie B: Salernitana-Entella 1-1, punto d’oro all’Arechi

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Tifosi dell'Entella

GENOVA 23 OTT.  Punto, importante all’ Arechi di Salerno per l’Entella per come è maturato è indubbiamente un risultato positivo che dimostra, una volta di più, la solidità di questa squadra e la sua capacità di giocarsela alla pari contro qualsiasi avversario su qualsiasi campo. Per Roberto Breda non era esattamente una partita come le altre lui che all’ Arechi ha scritto le pagine piu importanti della sua carriera di calciatore prima e di allenatore poi culminata con una finale play off persa contro il Verona in un annata tribolata societariamente.

Il coro che la gradinata Sud ha tributato al tecnico non appena spuntato dal tunnel è stato uno dei momenti più emozionanti della partita che hanno visibilmente toccato l’ allenatore chiavarese. Anche nel dopo partita lo stesso Sannino ha accompagnato Breda nel saluto sotto la “muraglia Granata” in un gesto di grande fair play reciproco. Nel mezzo 93 minuti emozionanti ben giocati da due squadre che hanno conquistato il 5° punto nelle ultime tre partite. L’ Entella sta piano piano recuperando tutti i suoi effettivi Moscati ed Ammari sono tornati in campo dal primo minuto, Masucci è subentrato nella ripresa e anche Costa Ferreira è andato bene nell’ oretta disputata con la Primavera segnando il gol partita contro il Cagliari.

In vista del turno infrasettimanale Breda fa rifiatare Tremolada inserendo per la prima volta dall’ inizio Ammari nel ruolo di trequartista dietro alla confermata coppia Cutolo Caputo. L’ avvio dei biancocelesti è quanto mai vivace con Cutolo che sfiora il gol con un sinistro a giro dopo neppure un minuto. Il tempo di tornare nei pressi dell’area granata e Troiano pennella un cross sul secondo palo, troppo lungo per Caputo che viene pero inaspettatamente servito da un involontario assist di Vitale che sbaglia il controllo. Ciccio ne approfitta per mettere il settimo sigillo al suo bottino in questo inizio stagione sorprendendo Terraciano da due passi.

 

La Salernitana spinta dal suo pubblico, di altra categoria, reagisce subito e con Luiz Felipe ha la palla del pareggio dopo una respinta fuori porta di Iacobucci, sulla linea salva Belli che mette in angolo. Poco dopo ancora i campani si rendono pericolosi senza però che Iacobucci debba compiere interventi prodigiosi. L’occasione più ghiotta nel finale di tempo è ancora per Troiano che in area controlla e calcia esaltando il volo di Terraciano che devia in angolo. Dopo l’ intervallo rientrano le stesse squadre e non cambia il clichè della partita finchè Coda, ben servito dal neo entrato Caccavallo , devia sottoporta battendo Iacobucci. Quello che poteva diventare il momento piu difficile del match scuote al contrario l’ Entella che ricomincia a costruire le sue trame.

Entrano Masucci per Ammari, Sini per Belli e Beretta per Cutolo ma nessuna delle due squadre riuscirà più a costruire occasioni pericolose. L’ ultimissimo brivido lo crea Zito che dopo un controllo di mano si coordina e al 93 colpisce in pieno il palo. Sarebbe stata una beffa per i chiavaresi e per la partita che come detto si chiude tra gli applausi a Breda. Rimane un po di rammarico per la gestione del vantaggio e al contrario conforta la reazione dopo il pareggio evidenziando quelle che sono le potenzialità dei biancocelesti che ogni partita aggiungono un tassellino alla loro crescita collettiva ma mancano ancora di quello sprint che una vittoria in trasferta potrebbe dare alla squadra e perché no alla classifica.

Si ha l’ impressione insomma che il break in trasferta potrebbe essere ormai vicino e in questo senso il campionato offre subito un altro test importante nel turno infrasettimanale che vedrà l’ Entella di scena al Manuzzi di Cesena martedi sera. Non un gran momento per i romagnoli ma il campionato di Serie B insegna che nessun avversario può e deve essere sottovalutato. Per concludere come non citare i pochi tifosi scesi da Chiavari percorrendo i 1500 chilometri necessari per andare e tornare dalla città campana, un esempio concreto di passione e attaccamento ai colori.
marcobianchi

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