Serie B: Pescara-Entella 2-0, Interrotta la striscia positiva ligure

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I tifosi dell'Entella
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I tifosi dell’Entella

GENOVA 13 DIC.  Nessun dramma, nessuna paura ma una semplice sconfitta da archiviare in fretta per ripartire con le stesse certezze di prima. Questo l’ imperativo dopo che a Pescara quest’ oggi l’ Entella ha interrotto la sua striscia positiva fatta di dodici risultati utili seguiti alla sconfitta di Trapani che, quella si, fece parecchio male ai biancocelesti. Quasi ci eravamo dimenticati del sapore amaro di una battuta d’ arresto forti delle certezze accumulate in questa lunga serie che ha proiettato la squadra di Aglietti fino alla soglia dei play off.

Quella di oggi semmai è una di quelle sconfitte dalle quali imparare, fare tesoro degli errori per limitarli in futuro, errori o, forse più appropriato, distrazioni in difesa e errori o imprecisioni o poca concretezza in attacco dove peraltro la notizia più negativa è l’ infortunio muscolare occorso a Ciccio Caputo uscito a fine primo tempo. Lunedi si faranno gli esami del caso per capire l’ entità del problema. Che sia stata una sconfitta utile lo dimostrano le facce dei giocatori a fine partita, una giusta delusione ma al tempo stesso la voglia di ripartire subito per riprendere il filo del lavoro svolto fin qui.

Aglietti che come sempre ha il polso totale della situazione ha concesso ai suoi ragazzi un giorno in più di riposo quasi a voler ritrovare anche quelle energie psicofisiche spese in queste ultime partite ravvicinate, probabilmente la miglior medicina per curare una “ferita” come quella odierna. La partita era stata preparata come sempre nei minimi dettagli, il valore del Pescara è evidente basta guardare il reparto offensivo con il capocannoniere dello scorso anno, Cocco e quello attualmente in carica, Lapadula, ai quali si aggiungono la qualità di Memushaj, Benali, Zampano ecc ecc. L’ Entella opta per un centrocampo da “combattimento” con Volpe Troiano e Palermo mentre Costa Ferreira era messo ad ispirare la coppia Caputo Cutolo.

 

A dire il vero l’ inizio faceva ben sperare perché specialmente a destra i biancocelesti sfondavano un paio di volte con Cutolo e Caputo senza però quella determinazione necessaria a concretizzare buone occasioni d’ attacco. Nel corso del primo tempo la qualità del Pescara emergeva nel palleggio che costringeva l Entella ad indietreggiare un pò troppo permettendo agli esterni di casa Crescenzi a sinistra e Zampano a destra di creare problemi al reparto difensivo ospite. Il primo campanello d’ allarme nasce da un cross di Crescenzi girato di testa da Cocco sul palo.

Il gol che sblocca la partita parte da un incursione di Memushaj in area stoppata al momento di concludere verso Iacobucci ; il Pescara batte velocemente dalla bandierina sorprendendo la difesa chiavarese che si perde lo stesso Memushaj sul primo palo permettendogli di battere Iacobucci da pochi metri . La reazione dell’ Entella è più quantitativa che incisiva, a tanto possesso non corrispondono vere e proprie azioni da gol con Fiorillo a svolgere solo l’ ordinaria amministrazione. Per contro il Pescara di rimessa può sfruttare a pieno le qualità dei suoi attaccanti che con Lapadula e Cocco collezionano almeno 3 buone occasioni da rete mancando sempre la mira.

Aglietti ricorre alla panchina mettendo la fantasia e le geometrie di Jadid per Volpe e la fisicità di Sforzini per Palermo. Il canovaccio non cambia la difesa di casa è solida e gli attacchi chiavaresi sono troppo prevedibili. Servirebbe un altro “episodio” che però non arriva per i biancocelesti e al contrario arriva il raddoppio degli uomini di Oddo con Lapadula che, nel tentativo di controllare un lancio nel cuore dell’ area ospite, supera Iacobucci in uscita beffandolo con un controllo a “seguire “ nella rete. Per una volta come ha sottolineato lo stesso Aglietti a fine gara più che demeriti dei chiavaresi si può parlare dei meriti del Pescara che voleva vincere a tutti i costi dopo la battuta d’ arresto di Brescia e il mezzo passo falso interno con lo Spezia, ed è riuscito nell’ intento.

All’ Entella come detto serve solo di mettere in archivio una prestazione leggermente al di sotto delle altre più recenti e ripartire fin da sabato prossimo quando, al Comunale, arriverà un Vicenza in difficoltà di risultati con soli due punti nelle ultime 5 partite. Anche in questo caso vietato distrarsi perché la squadra di Marino ha tanta qualità e per l’ appunto un tecnico che lo scorso anno è stato capace di portare gli stessi biancorossi dalla polvere del fondo classifica agli altari della cronaca quale squadra rivelazione.

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