Serie B: Novara-Entella 1-0, Beffa al Piola

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I tifosi dell'Entella
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I tifosi dell’Entella

GENOVA 20 SET.  La seconda sconfitta in 4 giorni per l’Entella è un altro boccone amaro da digerire anche se oggi, a differenza di Ascoli la squadra si è espressa su alti livelli soltanto nei primi 45 minuti pagando oltremisura il contraccolpo per metà psicologico e per metà “fisico” del gol “regalato” a Manconi. Novara Entella è una partita dai due volti quello roseo del primo tempo con la solita squadra biancoceleste propositiva padrona del gioco con una buonissima circolazione di palla e un paio almeno di grosse occasioni da rete create e sciupate malamente, e quello assolutamente grigio della ripresa con i chiavaresi quasi mai capaci di replicare alla ritrovata foga agonistica dei padroni di casa che dal vantaggio in avanti hanno praticamente giocato sul velluto.
Le motivazioni possono essere differenti per spiegare questa involuzione da parte degli uomini di Aglietti. Sicuramente la squadra non aveva smaltito al meglio la lunga trasferta di Ascoli che ha visto i giocatori tornare all’ alba di mercoledi e in soli due giorni preparare quest’ altro test non semplice. Aglietti prova a cambiare qualcosa rispetto alle due Entella precedenti. In difesa scocca l’ ora di Pellizzer chiamato ad arginare l’ esuberanza fisica di Galabinov e crediamo che nessuno possa discutere la palma del migliore in campo assegnata all’ ex capitano del Cittadella oggi all’ esordio dal primo minuto.
Ha limitato al minimo un giocatore di grande potenza lasciandogli le briciole in termini di occasioni da rete. Sempre preciso negli interventi e mai in affanno il centrale biancoceleste è stata sicuramente la nota più positiva della giornata. Anche a centrocampo una novità con l’ arretramento di Fazzi al posto di Staiti e l’ inserimento di Costa Ferreira nel trio d’ attacco dove Sestu leggermente acciaccato lasciava spazio al ritorno di Masucci. Proprio l’ ex frusinate sarà protagonista sfortunato nelle occasioni cruciali della partita.
Nel primo tempo quando dapprima gira debole un invitante punizione di Costa Ferreira, quindi nel finale quando calcia altissimo l’ occasione più ghiotta a tu per tu con Da Costa. Purtroppo per Masucci si ritrova protagonista anche nel gol subito quando controlla male il pallone che diventa l’ assist sfruttato al meglio da Manconi. Forse il campanello d’ allarme più forte è stata la mancanza di reazione al gol subito e lo scollamento successivo che nemmeno i cambi dalla panchina Sestu, Staiti e Petkovic per Masucci, Gerli e Fazzi sono riusciti a contrastare.
Insomma rispetto ad Ascoli questa è una sconfitta che suona meno da ingiustizia ma che vale gli stessi punti. Ovviamente l’ equilibrio nei giudizi deve portare a non fare drammi ne a trarre conclusioni affrettate sul valore di questa squadra che nelle prossime 24 ore potrebbe subire gli ultimissimi ritocchi. I valori ci sono e contro il Cesena si sono visti forti e chiari, le idee di gioco anche e si sono viste in tutte e tre le partite o magari 2 e mezza, bisogna continuare a lavorare consapevoli di farlo sulla strada giusta senza lasciare nulla al caso e acquisendo magari quel cinismo quella praticità soprattutto in avanti, per trasformare in punti il gioco creato.
L’ inizio di questo torneo non era dei più facili e lo si sapeva, vuoi per il calendario vuoi per tutto quanto ci siamo lasciati finalmente alle spalle e soprattutto per l’ inevitabile periodo di rodaggio che una squadra praticamente nuova deve avere e in questo senso ci sono esempi anche più illustri a dimostrare che presto e bene non è sempre possibile. Tutto il gruppo biancoceleste con mister Aglietti in testa, ne è consapevole e già da domattina riverserà sul campo la propria amarezza in attesa di ospitare la corazzata Cagliari nel turno infrasettimanale in programma tra 3 giorni.
Ancora una volta Chiavari affronterà per la prima volta una delle piazze più importanti del calcio italiano creando un precedente impensabile fino a pochi anni fa. L’ auspicio è che, passati i consueti mugugni che accompagnano ogni risultato negativo, la città e i tifosi possano ancora una volta essere la degna cornice al Comunale di un altra pagina importante nella storia biancoceleste.

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