Serie B: Frosinone-Entella 2-0, distrazioni fatali ai liguri

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Entella
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GENOVA 28 AGO. Una sconfitta della quale non tutto è da buttare quella subita questa sera dall’ Entella allo stadio Matusa contro un Frosinone che di fatto ha mantenuto la stessa intelaiatura della serie A e rappresenta sicuramente una delle pretendenti al salto di categoria. Il colpo d’ occhio dell’ impianto frusinate era emozionante cosi come tutti i messaggi apparsi in curva a sostenere le popolazioni terremotate del centro Italia e più in particolare il Questore di Frosinone che in questa disgrazia ha perso il proprio figlio, la vicinanza della sua gente è stata davvero toccante e sentita C’ era molta curiosità per il debutto dei biancocelesti che in precampionato non sempre avevano brillato e che come un po molte squadre ad oggi hanno ancora l’ aria di una squadra da “rifinire”. Breda lasciava a Chiavari sia Ceccarelli non ancora al meglio dopo l’ infortunio rimediato in preparazione, che Berretta arrivato giovedi anch’ egli non al meglio sul piano della preparazione, pertanto la squadra in campo era per nove undicesimi quella dello scorso anno con le uniche novità rappresentate da Tremolada trequartista e Moscati nel terzetto di centrocampo. Il Calendario proponeva subito questo scontro contro una retrocessa dalla massima serie su uno dei campi più caldi di tutta la cadetteria. Anche il clima in questa fine d’ agosto era sicuramente sopra la media con grande dispendio fisico da parte dei 22 in campo. La partita ha vissuto a lungo su un piano di equilibrio sia tecnico che tattico, i leonì di casa spinti dal calore del proprio pubblico partivano subito forte ma l’ Entella mostrava subito una buona organizzazione. In difesa, sugli esterni, Iacoponi controllava soprattutto la pericolosità di Dionisi e dalla parte opposta Keita metteva sempre in apprensione i ciociari con le sue sgroppate, la coppia centrale Benedetti-Pellizzer teneva a bada Ciofani. Il terzetto di centrocampo mostrava Troiano a dettare i tempi recuperando palloni e rilanciando i compagni mentre al suo fianco Moscati e Palermo profondevano dinamismo e fisicità. Tremolada pur con qualche errore di troppo nell’ ultimo passaggio cercava spesso le giocate migliori per Masucci e Caputo nonostante la fisicità della difesa di casa. Il primo pericolo e che pericolo lo porta proprio Tremolada che al 20 pennella nel sette una splendida punizione esaltando l’ intervento miracoloso di Bardi, Il Frosinone rispondeva con Paganini il quale con una splendida azione personale calciava dall’ esterno trovando pronto Iacobucci. Ci voleva un altra respinta di Bardi per negare ancora a Tremolada la gioia del gol con Caputo che sulla ribattota vedeva deviato in angolo il suo tentativo di conclusione. Giocata a viso aperto da entrambe le squadre la partita era godibile nonostante i ritmi non potessero essere elevatissimi anche in virtu del gran caldo. Proprio mentre si attende l’ intervallo nel 7 calcio d’ angolo concesso, alcuni dei quali probabilmente evitabili, giungeva il vantaggio del Frosinone con un pallone spizzicato sul primo palo che arrivava tra i piedi di Russo la cui conclusione dal limite passava tra una selva di gambe e batteva Iacobucci a fil di palo. Una mazzata da portare negli spogliatoi e metabolizzare in fretta. Nella ripresa in effetti l’ Entella dimostra subito di voler riprendere il risultato ma trova ancora Bardi piu che reattivo su un gran tiro di Palermo. Passano pochi minuti e Troiano colpisce con ottimo tempismo e forza un angolo battuto da sinistra ma alza di pochissimo la mira. E’ il momento migliore per i chiavaresi che alla prima distrazione vengono nuovamente puniti. Ancora da calcio d’ angolo Ciofani anticipava tutti sul primo palo girando più di precisione che di potenza un pallone che si insaccava nell’ angolino basso di Iacobucci. Per i ragazzi di Breda era la seconda mazzata ma anche in questo caso la reazione è stata immediata. Dalla panchina entravano Cutolo per Tremolada, Belli per Moscati e nel finale Costa Ferreira per Troiano. Cutolo ci provava con una gran punizione respinta ancora da Bardi sulla quale poi Caputo ribatteva ma in fuori gioco. Fino ai 4 minuti di recupero i biancocelesti avevano il merito di non disunirsi e di mantenere equilibrio in campo pur non riuscendo a pungere piu di tanto. Il triplice fischio finale sanciva la prima sconfitta che tuttavia deve essere valutata in funzione del valore di un avversario già “collaudato”, ambizioso di tentare subito il ritorno nella massima serie sfuggita per poco nella scorsa stagione senza dimenticare al contrario le cose buone fatte vedere dagli uomini di Breda che hanno messo in mostra una buona personalità forse condita da qualche errore di troppo che trova tuttavia un alibi parziale nella fase di “rodaggio” che questa squadra sta ancora vivendo. In attesa di sapere come finirà il mercato non va dimenticato come iniziò il campionato scorso dell’ Entella sapendo bene poi come è finito. Ogni grande costuzione ha bisogno di fondamenta solide che calcisticamente parlando si costruiscono proprio in questo periodo.

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