Serie B: Entella-Vicenza 4-1, poker al Comunale

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Tifosi dell'Entella

GENOVA 2 OTT.  Un Entella concreta e a tratti spettacolare schianta letteralmente il Vicenza e impone nuovamente la legge del Comunale per la terza volta in stagione. Il modo migliore per riscattare nei fatti la sconfitta immeritata contro il Carpi e infondere nuove certezze a questa squadra. La prima balzata oggi agli occhi di tutti è che l’Entella ha trovato in Francesco Belli un centrocampista a tutti gli effetti, di grande duttilità, risultato uno dei migliori in campo mettendo una firma importante e di qualità sul terzo gol, un tesoretto nel momento in cui nel reparto centrale abbondano gli indisponibili. Piacevole la conferma di Ceccarelli e la sua vena realizzativa e piacevole anche l’esordio di Jan Havlena 19 anni fresco di convocazione nell’ under 19 della Repubblica Ceca protagonista di mezzora glaciale tutt’altro che emotiva infarcita di buoni spunti. Peccato che la nazionale se lo porti via per circa 10 giorni.

Altre due certezze ritrovate le prestazioni di due giocatori Cutolo e Tremolada in gol entrambi per la prima volta. Per Cutolo un inizio di stagione di grande spessore lui che a differenza dell’anno scorso ha potuto iniziare fin dal ritiro estivo ritrovando grande forma fisica oltre alle giuste motivazioni. Tremolada è certamente il giocatore più atteso, i suoi piedi spesso incantano ma spesso mancano ancora di precisione nelle trame offensive. Oggi l’ assist di Caputo era un cioccolatino da scartare e il suo sinistro a giro si è insaccato come una liberazione per il numero 14 biancoceleste. Insomma la squadra di Breda si conferma solida, propositiva con spunti di grande tecnica ma capace anche di soffrire o di recuperare gli errori commessi.

La partita contro il Vicenza era quella del riscatto un buon avvio ed il gol alla prima occasione : Cutolo pennella una precisa punizione da sinistra sul secondo palo dove svetta su tutti Ceccarelli che batte Benussi. Tatticamente la partita si mette nel modo migliore per esaltare le ripartenze del trio offensivo formato dagli interscambiabili Masucci e Cutolo e dal terminale Caputo. Proprio sull’ asse dei due trequartisti “alternati” nasce il secondo gol con Masucci che rovescia al limite dell’area un pallone per Cutolo il quale evita la marcatura ed esplode un sinistro carico di rabbia prima e di gioia subito dopo condivisa come sempre con tutti i compagni, panchina compresa. Il Vicenza si fa vedere pericolosamente solo una volta con Raicevic ma mai con tiri nello specchio della porta di un disoccupato Iacobucci.

 

Anche l’intervallo regala emozioni ma per una volta il calcio non c’entra : l’Entella ha voluto celebrare sull’ erba del Comunale di fronte a tutti i suoi tifosi le due medaglie d’oro vinte da Vittorio Podestà alle recenti Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Da brividi la standing ovation regalata da tutto lo stadio cosi come il coro dei distinti e gli applausi della Sud mentre Vittorio faceva il giro d’onore. Il giusto tributo ad un grande atleta. L’inizio della ripresa vede a sorpresa il Vicenza capace di accorciare le distanze approfittando di una leggerezza difensiva dei biancocelesti pagata con il tap in di Siega. I chiavaresi impiegano qualche minuto a riorganizzarsi. Breda interviene dalla panchina con l’esordio di Havlena per l’acciaccato Palermo e con Tremolada per Cutolo. Il terzo gol è un capolavoro sul quale mettono la firma Belli con un preciso cross da destra e Ciccio Caputo con una torsione a colpire di testa nel sette di Benussi. Come sempre quando segna Ciccio il Comunale esplode per il 5° centro in sette partite.

L’Entella non si ferma e ricerca il colpo del Ko. Lo trova ancora una volta con Caputo che controlla un lancio dalle retrovie elude Benussi in uscita ma deve allargarsi, tocca allora per l’accorrente Tremolada che prende la mira con il sinistro a giro e finalmente si sblocca davanti ai suoi tifosi. La partita è in ghiaccio l’Entella si gode altri tre punti pesanti che la proiettano nuovamente nelle zone alte di una classifica tuttavia ancora troppo mobile e mutevole settimana dopo settimana. Al di la della posizione di classifica ciò che conforta e gratifica Breda è la costante crescita della sua squadra alla ricerca di quegli automatismi ancora da affinare ma ugualmente efficaci nel presente. In prospettiva immediata ci sono un paio di giorni di riposo e il recupero di alcuni tra gli infortunati, oltre a Keità gia presente oggi in panchina sono pronti al rientro anche Gerli e Ammari a rinfoltire un reparto, quello centrale, che può offrire al tecnico veneto diverse soluzioni. In ultimo non si può non ringraziare i temerari della gradinata Sud che pur sotto un incessante pioggia a tratti davvero fastidiosa non hanno smesso un minuto di sostenere i giocatori biancocelesti non saranno stati migliaia ma meritano tutta la nostra stima.

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