Serie B: Entella-Vicenza 4-1, Continua la favola a Chiavari

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L'attaccante dell'Entella Cutolo
L'attaccante dell'Entella Cutolo
L’attaccante dell’Entella Cutolo

GENOVA 20 DIC.  Probabilmente il punto più alto nella storia dell’ Entella quello toccato oggi al Comunale dopo 90 minuti spettacolari conditi da giocate di alto livello tecnico, gol e applausi come non si vedevano e sentivano da tempo. Alfredo Aglietti e i suoi ragazzi stanno mettendo la firma ad un momento sportivo esaltante. Il tecnico toscano arrivato, diciamolo pure, tra un po di diffidenza tipica dei liguri, era stato chiaro ad inizio stagione quando disse che per lui questa era la stagione del riscatto dopo le delusioni degli ultimi anni, la stessa voglia che risiede in molti giocatori biancocelesti tra quelli che hanno vissuto l’ amarezza della retrocessione poi “mitigata” dalla riammissione. Aglietti sta dimostrando settimana dopo settimana partita dopo partita di avere ben chiaro in mente l’ obiettivo a lui richiesto dal presidente Gozzi quello di costruire una squadra che possa mantenere la categoria e divertire il pubblico chiavarese per portarlo sempre più numeroso allo stadio.

Diciamo che i primi due traguardi sono stati al momento raggiunti ed il terzo purtroppo non dipende unicamente dal mister e dai giocatori. I circa 1800 presenti oggi al Comunale hanno vissuto una delle più belle giornate degli ultimi anni, calcisticamente parlando. In serie B non si erano mai visti 4 gol e soprattutto una vittoria cosi schiacciante sul piano del gioco dell’ intensità della freschezza atletica. Un entusiasmo che ha trascinato il pubblico chiavarese che si è spellato le mani di fronte ai gol di Costa Ferreira e di Caputo per poi tributare un lungo applauso finale convinto e partecipato come non se ne sentiva da tempo, oggi l’ Entella ha soddisfatto tutti anche i palati più difficili o i critici più severi.

Una vittoria che ha reso ulteriormente orgoglioso il presidente Gozzi che in meno di 24 ore è passato dal cuore della Cantera biancoceleste immerso tra gli oltre 500 giovani calciatori che rappresentano il patrimonio più grande della nostra società, alla affermazione netta della prima squadra per concludere la giornata in un convegno di fronte ai sindaci del nostro Tigullio e dell’ entroterra ai quali ha illustrato i propri progetti per il futuro dell’ Entella e non solo, spronandoli a tentare una sorta di “salto di categoria” proprio come quello fatto dalla società biancoceleste negli ultimi anni .

 

Tornando alla partita, prima dell’ inizio, un silenzio commosso ricordava Franco Celeri presidente indimenticato oltreche figura nota ed apprezzata a Chiavari. il Vicenza non rappresentava un “cliente” facile per i chiavaresi, i biancorossi erano come l’ Entella reduci da una sconfitta ma mentre per la squadra di casa lo stop di Pescara è risultato giusto nei valori espressi sul campo, la sconfitta interna contro il Brescia è rimasta non poco indigesta a Marino e ai suoi. C’ era da verificare che tipo di reazione avrebbe avuto la squadra di Aglietti alla prima sconfitta dopo la lunga serie di risultati utili. Per affrontare i veneti il mister opta per una squadra propositiva con Jadid in cabina di regia assistito da Troiano e Palermo che hanno piedi educati ma al tempo stesso dinamismo e tempi di inserimento.

Nel giro di 7 minuti l’ Entella crea due palle gol : clamorosa la prima con un appoggio di Caputo a Troiano il quale in mezza rovesciata si coordina bene ma trova la respinta miracolosa di Vigorito. Poco dopo un lancio di Masucci pesca Costa Ferreira poco fuori dall’ area e Pedro controlla, si gira e calcia al volo mettendo palla nel sette dove Vigorito non può arrivare. Un gol bellissimo per preparazione ed esecuzione di un giocatore che in questa stagione sembra aver fatto quel salto di qualità che la serie B richiede. La gioia del vantaggio è ben presto oscurata da un calcio di rigore per un ingenuo intervento di Keità alle spalle di Galano che va a terra in area inducendo l’ arbitro a concedere il penalty ai vicentini trasformato dallo stesso ex barese.

L’ Entella però è viva e riparte subito con il suo gioco ora largo a sfruttare gli inserimenti degli esterni ora verticale con le improvvise imbucate dei centrocampisti per le punte. Caputo colpisce di testa un bel cross di Pedro ma la palla sorvola la traversa. Il gol arriva alla mezzora con Pellizzer preciso ad incornare una punizone ben tagliata di Jadid ma l’ assistente dell’ arbitro annulla per un inesistente fuorigioco confermato dalle immagini. Il Vicenza sembra capitolare da un momento all’ altro ma il primo tempo si chiude incredibilmente in parità. Una parità spezzata ad inizio ripresa quando Sampirisi trattiene vistosamente Ceccarelli su corner di Jadid. Dal dischetto si presenta Caputo che trasforma.

L’ apoteosi biancoceleste si consuma pochi minuti dopo : Keità se ne va con un sombrero in movimento a Laverone strappando applausi, crossa perfettamente dal fondo per Caputo che di controbalzo al volo spedisce ancora in fondo al sacco. Il Comunale esplode incredulo. Il Vicenza accenna una timida reazione più di pancia che di testa. Marino e Aglietti ricorrono ai cambi. Una vera e propria standing ovation accompagna l’ uscita di Caputo rilevato da Cutolo. I biancocelesti sono in controllo totale della partita mentre gli ospiti non riescono ad organizzare una reazione che porti qualche insidia alla porta di Iacobucci mai chiamato in causa.

C’ è ancora tempo per il poker di Masucci che insegue un corto retropassaggio di Sbrissa e con freddezza supera Vigorito con un pallonetto preciso. Lo stadio è tutto in piedi e il triplice fischio certifica il gradimento dei tifosi per questo “regalo di Natale” C’è poco tempo anche per godersi il risultato visto che già domattina la squadra tornerà in campo per preparare l’ anticipo di Martedi ad Avellino e successivamente il match contro il Crotone in programma domenica 27 ultimo atto del girone di andata. Mister e Presidente nel post partita invitano a tenere ben saldi i piedi a terra ma è evidente anche la loro soddisfazione per questi risultati che sono frutto di un lavoro corale tra staff giocatori e società. Il percorso è tracciato e ci sono ancora un paio di fermate prima di iniziare il girone di ritorno e la voglia di affermazione è sempre la stessa su qualsiasi campo contro qualsiasi avversario.

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