Serie B: Entella-Bari 2-0, Prova di maturità superata

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I tifosi dell'Entella
I tifosi dell'Entella
I tifosi dell’Entella

GENOVA 6 MAR.  Forse adesso per l’Entella l’ impresa più difficile è mantenere i piedi ancorati a terra perché dopo la splendida vittoria ottenuta ieri contro il Bari sono in pochi a credere in quello che sta accadendo attorno ai ragazzi allenati da mister Aglietti. Un orgogliosa incredulità al novantesimo era lo stato d’ animo più diffuso tra i presenti al Comunale fin da subito le chiacchiere post partita, i commenti sui social, il tam tam dei messaggi tra amici e tifosi avevano gli stessi contenuti.

Una squadra quella biancoceleste capace di affrontare un tour de force di 3 parite in una settimana conquistando la bellezza di 7 punti passati dalla vittoria in extremis contro il Perugia, al pareggio anche questo in pieno recupero ottenuto a Salerno per finire oggi con una prova nella quale i chiavaresi hanno messo in mostra, bel gioco, personalità e assoluto controllo della partita, al punto che tra i commentatori baresi si è parlato di una vera e propria lezione di calcio. Effettivamente scorrendo la rosa del Bari viene da domandarsi come sia stato possibile che la piccola Entella abbia concesso soltanto un paio di tiri nello specchio della porta ad un trio d’ attacco composto da Rosina, Sansone e De Luca tutti giocatori con alle spalle esperienze di serie A e in qualche caso anche internazionali.

Una delle risposte possibili l’ ha data Ciccio Caputo, l’ uomo più atteso della partita, quando ha fatto capire che i nomi da soli non bastano se alla base non c è un gruppo unito desideroso di dimostrare il proprio valore. Per nostra fortuna all’ Entella tutto questo c è ; per testare l’ unità del gruppo basta guardare ad ogni gol i volti di tutti i giocatori, titolari e non, di tutto lo staff, di coloro che gravitano attorno alla squadra, per scorgere quella voglia di condivisione, la soddisfazione di appartenere ad un grande gruppo, la volontà di continuare a dimostrare il valore assoluto di questa squadra e perché no di continuare a stupire.

 

Aglietti gestisce bene il turn over nella settimana densa di impegni riproponendo rispetto a Salerno, Keità per Sini, e Masucci per Pedro. In panchina per la prima volta un altro protagonista della Primavera Manuel Di Paola classe 97. Come spesso negli ultimi mesi l’ avvio dell’ Entella è determinato. Il Bari per un quarto d’ ora non riesce ad uscire dalla propria metà campo e Caputo colleziona due palle gol la prima di testa su cross di Masucci, la seconda scivolando al momento di coordinarsi su un cross di Iacoponi. La corsia di destra per l’ Entella è un autostrada e da li giungono tutti i pericoli per Micai. Sestu ci prova dal limite e il suo diagonale termina a fil di palo.

Per aspettare un tiro dei pugliesi nella porta di Iacobucci bisogna attendere al 41 quando Valiani da sinistra porge palla a Rosina, una sorta di rigore in movimento che l’ ex Siena calcia centralmente esaltando il riflesso di Iacobucci. Nel finale di tempo ancora Caputo sciupa con un colpo di testa debole un bel cross di Masucci. Anche ad inizio ripresa non cambia l’ approccio tra le due squadre : affamata ed aggressiva l’ Entella più dimesso e poco incisivo il Bari. Al primo tentativo della ripresa Caputo si fa perdonare le indecisioni del primo tempo e su assist del solito Masucci colpisce deliziosamente al volo con l’ interno destro disegnando una parabola che va a spegnersi di misura alle spalle di Micai.

Ciccio è tutto per la Sud che lo esalta nella sua composta esultanza. Le cose incredibili però non sono ancora finite. In attesa che il Bari organizzi una reazione degna di tale nome i ragazzi di Aglietti confezionano una giocata di grandissimo livello con uno scambio di prima che permette a Sestu dal limite di imbeccare Di Carmine a centro area, lucida la sponda dell’ ex perugino che porge palla a Masucci il quale controlla e freddamente batte Micai. Il Comunale è tutto in piedi come quando dopo pochi minuti Aglietti richiama Caputo inserendo Pedro. Per l’ ex barese l’ entusiasmo di tutto lo stadio e più di un rimpianto probabilmente in qualche tifoso dei galletti presenti a Chiavari.

Camplone prova a cambiare qualche giocatore ma la reazione pugliese tarda e si concretizza soltanto con una serie di angoli e qualche conclusione fuori misura. Entrano anche Volpe e Cutolo la partita non ha più storia e si spegne piano piano con i chiavaresi che abbracciano idealmente tutto il gruppo biancoceleste al triplice fischio del sig. Maresca. E’ a questo punto che riemerge netta la complicità tra tutti i protagonisti in campo consapevoli di un altro bel risultato ma soprattutto di un altro passo importante di crescita costante. La continuità del gioco espresso dall’ Entella in questa settimana è evidente cosi come il carattere mostrato nei momenti più difficili. Sono cambiati alcuni interpreti ma non è mai venuta meno l’ intesa la coralità del gioco espresso.

Alfredo Aglietti è orgoglioso dei suoi ragazzi e non lo nasconde ma va anche fiero del lavoro di uno staff che permette per esempio a questi giocatori di correre per 90 minuti senza mai accusare cali fisici, per non parlare dello staff medico preparato e disponibile che permette spesso ai giocatori “acciaccati” di recuperare a tempo di record per finire al lavoro del suo secondo Simone Masi indispensabile nella preparazione delle partite a tavolino ricercando pregi e difetti dell’ avversario di turno. Soltanto con un lavoro collettivo da vero gruppo si ottengono questo tipo di risultati. Squadra e tifosi hanno già il mirino puntato sulla trasferta di Livorno con quella “leggerezza” di chi la classifica quasi non la guarda anche perché cosi come si presenta stasera c è da farsi venire davvero le vertigini

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