Serie B: Carpi-Entella 2-1, l’arbitro manda ko i liguri

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Tifosi dell'Entella

GENOVA 25 SET.  La sensazione palpabile al termine di Carpi Entella è che ai biancocelesti manchi qualcosa, probabilmente il punto lasciato sul campo per un errore arbitrale talmente evidente che non si può definire in altro modo. Lungi dalle facili dietrologie che spesso si fanno in questi casi ma la realtà suffragata dalle immagini certifica l’ abbaglio preso dal sig. Rapuano in occasione del rigore decisivo assegnato al Carpi che di fatto ha regalato la vittoria alla squadra di Castori.

Naturalmente la partita non è tutta in quell’ episodio, pur decisivo e naturalmente in una sconfitta ci sono anche le responsabilità della squadra che la subisce. L’ Entella ha fatto la sua partita in linea con gli standard di questo inizio stagione, partendo molto bene subendo il vantaggio dei biancorossi, sbandando reagendo e trovando il meritato pareggio a metà ripresa. Pareggio durato poco visto che poco piu di un minuto dopo arrivava l’ episodio del rigore. Era la terza partita in sette giorni e anche oggi Breda ha cambiato qualcosa nello schieramento rispetto alla gara di martedi contro il Perugia. Dentro nuovamente Tremolada e fuori Cutolo e in difesa dentro Belli per Iacoponi con il rientro di Palermo dalla squalifica.

Il primo squillo era biancoceleste con Tremolada che su punizione chiamava Colombi ad una respinta difficile, pochi minuti dopo era Caputo ad ispirare Masucci sottoporta ma l’ attaccante apriva troppo il piattone alzando sulla traversa l’ ottimo assist di Ciccio. Il Carpi iniziava ad arrembare trovando terreno fertile soprattutto sulla destra da dove arrivavano diversi cross due dei quali sciupati da Lasagna e Lollo. Al quarto d’ ora arrivava il gol del vantaggio per i padroni di casa con un azione dallo sviluppo fortuito: Di Gaudio crossava da sinistra Ceccarelli respingeva in tuffo di testa colpendo Palermo che rimandava la palla sul dischetto dove Lasagna appoggiava al limite per Crimi il cui tiro al volo batteva Iacobucci a fil di palo. L’ Entella non si scuote subito e ancora su cross dalla destra Lasagna mancava un altro paio di buone occasioni mentre Colombi finiva il primo tempo senza dover compiere grandi interventi.

 

Come spesso accade in questo inizio stagione Breda nell intervallo risistema la sua squadra che rientra con altro piglio registrata anche tatticamente e propensa a trovare subito il gol del pareggio. Tiene il pallino la squadra chiavarese fino al pari che arriva su calcio d’ angolo battuto da Moscati sul quale Sini spizzica sul secondo palo dove è appostato Caputo che non può mancare l’ appuntamento con il suo quarto sigillo stagionale. Pari meritato ma che dura pochissimo Dopo due minuti infatti Di Gaudio va via in azione personale entra in area si allunga il pallone favorendo l’ anticipo di Sini sul quale si tuffa lo stesso giocatore del Carpi inducendo in errore l’ arbitro che assegna troppo frettolosamente il penalty senza neppure consultare l’ assistente. Un errore evidente e purtroppo decisivo visto che Bianco spiazzava Iacobucci per il 2-1.

Qui l’ Entella si disunisce si innervosisce e offre il fianco ad un paio di ripartenze che solo per la bravura di Iacobucci non si trasformano nel colpo del Ko. Nel finale però riemerge il carattere della squadra di Breda che con caparbietà prova fino alla fine ad agguantare quello che probabilmente sarebbe stato il risultato piu giusto. Sicuramente come ammesso dallo stesso tecnico a fine partita c’ è ancora da lavorare su diversi aspetti tecnici e tattici, ancora troppi errori in fase di impostazione o di rifinitura impediscono ai chiavaresi di concretizzare la mole di gioco prodotta e al contempo qualcosa sarà da rivedere anche nell’ impianto difensivo visti i 7 gol subiti in 6 partite.

Ciò che lascia fiduciosi è l’ applicazione della squadra nel lavoro quotidiano elemento che portò questo gruppo soltanto l anno scorso a riaddrizzare una partenza ben peggiore consolidandosi poi come una delle più solide ed equilibrate squadre del torneo. Quanto ai torti arbitrali, veri o presunti che siano, spesso lasciano dentro quella rabbia agonistica che se capitalizzata a dovere può e deve portare ad una reazione immediata fin da sabato prossimo quando al Comunale arriverà il Vicenza.

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