Serie B: Cagliari-Entella 1-0, Sconfitta di Rigore

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I tifosi dell'Entella
I tifosi dell'Entella
I tifosi dell’Entella

GENOVA 7 FEB. Mastica amaro l’ Entella alla quale non è bastata una prova superlativa, tatticamente perfetta e viziata da una sola sbavatura, per uscire indenne dal S. Elia, campo solitamente avaro con gli avversari in questa stagione visto che il solo Como, tra tutte le squadre finora scese in Sardegna, e’ riuscito nell’ impresa di strappare punti alla capolista. Il rammarico e’ grande proprio per questo perché 95 minuti giocati con grande personalità, con grande concentrazione e senza rinunciare al proprio gioco, sono stati vanificati da un unico episodio.

Come spesso accade in queste situazioni ci si ritrova di fronte al famoso bicchiere riempito solo per metà ed è stato proprio Mister Aglietti a far capire ke se in altri tempi venire a Cagliari ed uscire sconfitti di misura poteva considerarsi un impresa, oggi la rabbia prevale e rappresenta il cambio di mentalità fatto da questa squadra nel corso di questa stagione. Evidentemente serve ancora un piccolo sforzo per acquisire anche un po di cinismo e, soprattutto, maggiore cura di quelle situazioni che come accaduto oggi a volte fanno la differenza.
Aglietti lo sa ma si è detto anche orgoglioso di quanto i suoi ragazzi hanno saputo fare di fronte ad una squadra, o forse anche due vista la rosa a disposizione di Rastelli, che in serie B si trova di passaggio. Al contrario l’ Entella vuole completare al più presto quel cammino tecnico ed anche societario che la possa consolidare in una categoria che, come ama ricordare il presidente Gozzi, equivale per noi alla Champions League. I 95 minuti di Cagliari hanno dimostrato come Aglietti e i suoi ragazzi avessero preparato al meglio la gara senza alzare barricate difensive e senza rinunciare a giocare il proprio calcio.
Gli interpreti erano gli stessi che hanno steso il Novara e fin da subito a parte qualche folata di Sau gli isolani denotavano difficoltà a presentarsi pericolosamente dalle parti di Iacobucci. L’ unico brivido del primo tempo veniva da Farias che seguiva bene una ripartenza di Sau ma concludeva fuori di poco. L’ Entella si scrollava pian piano la timidezza iniziale e allo scadere nel giro di due minuti sciupava due ghiotte occasioni per chiudere in vantaggio il primo tempo. Prima Masucci su cross di Keita per poco non coglie in contro tempo Storari, quindi Sestu imbucava Costa Ferreira che da ottima posizione girava male, sulla respinta ancora Sestu trovava il corpo di un difensore ad impedirgli la segnatura.
Quarantacinque minuti perfetti con la linea difensiva praticamente impenetrabile nella quale giganteggiava la coppia centrale Ceccarelli Pellizzer, forse con qualche “ricamo” di troppo a centrocampo che talvolta finiva col rallentare ripartenze a sorprendere la difesa avversaria contro la quale Caputo e Masucci lottavano generosamente come di consueto. Ad inizio ripresa le difficoltà per il Cagliari, oggi poco assistito dal proprio pubblico nonostante i richiami di Rastelli, aumentavano con il passare dei minuti. Dalla panchina gli innesti di Tello e Melchiorri non sembravano risolvere i problemi dei rossoblu che con il passare dei minuti sembravano quasi arrendersi all’ impossibilità di trovare varchi nel muro alzato da Ceccarelli e compagni.
Anche Aglietti cercava nuove energie con l’ esordiente Di Carmine a rilevare Masucci e Palermo per Jadid e Cutolo per Costa Ferreira. Partita bloccata in attesa di un episodio ed è proprio quello che ha deciso la partita. Da un colpo di testa di Ceppitelli parte un lungo lancio in avanti sul quale Melchiorri riesce ad inserirsi con tempismo rubando il tempo a Ceccarelli e andando allo scontro con Iacobucci in uscita che provoca il rigore poi trasformato da Farias. Rimangono poco più di 13 minuti ma per l’ Entella si sente forte il profumo di beffa.
Un paio di mischie in area ben risolte da Storari non bastano per riaddrizzare un match ormai compromesso. Rimane il tempo per salutare gli oltre 80 tifosi biancocelestii accorsi sull’ isola che, approfittando dello sciopero dei “colleghi” isolani, si sono fatti sentire costantemente per tutta la partita. Anche stavolta serve solo voltar pagina senza guardarsi indietro ma mettendo nel mirino il Trapani che arriverà sabato al Comunale rievocando tra i biancocelesti la sconfitta troppo larga dell’ andata che costituì poi il punto di ripartenza per la squadra di Aglietti.

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