Serie A: Verona-Samp 0-3, tris blucerchiato al Bentegodi

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Roberto Soriano
Roberto Soriano
Roberto Soriano

VERONA 6 MAR.  Finalmente corsari, finalmente una Samp con segno due in schedina. Era da 300 giorni esatti – dall’1-4 di Udine dello scorso campionato – che non si tornava da una trasferta lontano da Marassi con le braccia al cielo. E finalmente ci siamo riusciti. Hanno atteso tanto i ragazzi di Vincenzo Montella, ma lo hanno fatto nel momento giusto, di fronte a 2.000 tifosi blucerchiati saliti al “Bentegodi” malgrado il clima ostile. Gli amici dell’Hellas Verona – straordinari ancora una volta nell’accoglienza – devono arrendersi al buon momento di Viviano e soci, bravi a chiudere il discorso nella prima mezzora di gara.

Nemmeno il tempo di sistemarsi che il Doria si riversa subito in attacco. Cassano – scelto per sostituire Correa – filtra per Quagliarella, che dalla destra serve Alvarez nel cuore dell’area: il tiro dell’argentino viene murato da Gollini. Il portiere scaligero si ripete al 6′ sullo stesso Quagliarella, ma il pallone respinto finisce sul sinistro di Soriano e raggiunge chirurgicamente l’angolino. I blucerchiati passano. Cinque minuti più tardi si materializza pure il raddoppio. Quagliarella soffia la sfera a Fares, s’invola verso la porta, si allarga e conclude, Gollini devia sulla traversa e Cassano non fatica a ribattere in rete a porta vuota. L’Hellas incassa ma reagisce e Viviano è costretto al miracolo su Toni. Niente miracolo, al 30′ spaccato, sulla sponda opposta. Su cross di De Silvestri, l’ex Christodoulopoulos s’inventa una girata volante, imprendibile per l’incolpevole Gollini. Il primo gol greco della storia blucerchiata non ci accontenta e al 37′ sfiora il poker con Quagliarella, servito da un ispiratissimo Cassano. Dopo un’altra chance fallita dal numero 27, Viviano salva ancora su Toni uscendo in scivolata e proteggendo così il tris fino all’intervallo.

Il secondo tempo comincia così come si era concluso il primo, ovvero con Viviano a negare a Toni la gioia del punto della bandiera. Montella allora si copre: fuori Christodoulopoulos (peraltro già ammonito), dentro Silvestre; Cassani si allarga a sinistra. Prima di lasciare il posto a Muriel poco dopo la mezzora, Cassano calcia alle stelle dopo un bel triangolo con Fernando (21′). Intanto Barreto dà fiato a Soriano in mediana. Il neoentrato Gómez dà invece altro lavoro a Viviano al 42′, Ranocchia va a un passo dall’incornata dello 0-4. Ma il tempo scade. E noi facciamo festa, esultiamo per la seconda volta consecutiva. La prima in questa stagione. Era davvero l’ora.

 

Hellas Verona 0
Sampdoria        3
Reti: p.t. 6′ Soriano, 11′ Cassano, 30′ Christodoulopoulos.
Hellas Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Moras, Helander, Fares (28′ p.t. Gilberto); Wszolek, Ionita, Marrone, Siligardi (11′ s.t. J. Gómez); Rebic (25′ s.t. Rômulo), Toni.
A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Jankovic, Furman, Greco, Bianchetti, Emanuelson.
Allenatore: Luigi Del Neri.
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Moisander; De Silvestri, Fernando, Soriano (29′ s.t. Barreto), Christodoulopoulos (12′ s.t. Silvestre); Alvarez, Cassano (33′ s.t. Muriel); Quagliarella.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Dodô, Pereira, Palombo, Krsticic, Diakité, Skriniar.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Arbitro: Cervella di Taranto.
Assistenti: Passeri di Gubbio e Valeriani di Ravenna.
Quarto ufficiale: Lo Cicero di Brescia.
Arbitri addizionali: Rocchi di Firenze e Illuzzi di Molfetta.
Note: ammoniti al 3′ p.t. Christodoulopoulos, al 12′ s.t. Marrone e al 18′ s.t. Fernando per gioco scorretto, al 44′ p.t. Gilberto e al 30′ s.t. Ranocchia per comportamento non regolamentare; recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in non perfette condizioni

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