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SERIE A TIM. MILAN-SAMPDORIA 0-1: “NEOPROMOSSA” ESPUGNA “SAN SIRO” ROSSONERO, MA…LA “NEOPROMOSSA” E’ PUR SEMPRE LA SAMP

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MILANO 27 AGO. La “neopromossa” espugna il tempio del “Diavolo”. Milan-Sampdoria 0-1 a sorpresa ma non troppo dal momento che la “neopromossa” in questione non è proprio una “provinciale” approdata per la prima volta nella massima serie ma una “nobile decaduta” e che ora, con un confortante bel colpo di spugna al recente passato, torna “bella di Campionato” nell’anticipo pomeridiano della “prima” di Serie A 2012/13.

E’ Andrea Costa al 58′ di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a gelare nel caldo di fine agosto “San Siro” e i rossoneri finiscono subito ko in casa. La squadra di Allegri si è rivelata del tutto evanescente in avanti e priva di idee in mezzo al campo. Il difensore doriano l’ha punita con un bel colpo di testa su calcio d’angolo.

Così il Milan inizia il Campionato nel peggiore dei modi. Se l’ambiente blucerchiato riceve un’iniezione di fiducia, le preoccupazioni maggiori per i milanesi sponda rossonera arrivano dal fatto che la squadra di Allegri è apparsa per lunghi tratti del match senza idee, incapace di fare gioco e anche i nuovi acquisti come Montolivo e Pazzini non sono sembrati in grado di incidere sull’evoluzione positiva della gara.


Il Milan scende in campo con un 4-3-1-2 che presenta diversi volti nuovi: tra i pali Abbiati, difesa Yepes, Bonera, De Sciglio e Antonini,, a centrocampo Montolivo, Nocerino e Flamini, Boateng in posizione di trequartista, davanti la coppia Robinho-El Shaarawy.

Tante facce nuove anche nella Samp di Ferrara schierata con uno schema 4-3-3; Romero in porta, dietro Berardi, Costa, Gastaldello e Rossini, al centro Tissone, Obiang e Poli, in attacco il trio Estigarribia-Krsticic-Eder.

Via alle 18. Il primo tempo tra due squadre con una “fama” di bel gioco e inclini storicamente allo spettacolo non si rivela all’altezza delle aspettative, soprattutto per demerito del Milan: i rossoneri, che hanno dovuto giocoforza abbandonare il modello di gioco “allegro” degli ultimi due anni, orfani di Ibrahimovic fulcro e accentratore dell’attacco, fanno fatica ad assimilare i nuovi dettami tattici di Allegri e quello che ne scaturisce è una manovra piuttosto lenta e farraginosa che rende difficile creare azioni pericolose.

La Sampdoria dal canto suo sembra più “in palla” e dimostra i progressi già visti in occasione del Trofeo Gamper in terra catalana, con Eder a creare le migliori occasioni da rete di un match comunque piuttosto sterile: per fortuna del Milan però, il brasiliano lanciato subito a rete completamente solo, “si addormenta” sul pallone consentendo il recupero di Bonera e di fatto sprecando una occasione d’oro.

La squadra di Allegri, con poche idee e piuttosto confuse, ci prova soprattutto con dei tiri da fuori area da parte di Robinho e del “Faraone” El Shaarawy che però non impensieriscono più di tanto Romero. Banti fischia il duplice per la fine di una prima frazione di gioco decisamente poco emozionante, bilancio: una buona Sampdoria contrapposta ad un Milan confuso e privo di idee. Riposo.

Ripresa. La seconda parte del match si apre senza cambi da ambo le parti. Il Milan, evidentemente strigliato nella “privacy” dello spogliatoio da Mister Allegri, prova a farsi vedere maggiormente dalle parti di Romero, soprattutto con Robinho che in un paio di occasioni prova a inquadrare la porta. Lo stesso coach rossonero prova a dare nuova linfa all’attacco inserendo l’atteso ex di lusso Pazzini per El Shaarawy ma a passare al 58′ sono i blucerchiati: su calcio d’angolo è Costa a saltare più in alto di tutti e a indirizzare il pallone alle spalle di Abbiati con una potente torsione. Festa in campo tra i liguri, Ferrara impassibile e sornione in panchina.

A complicare ulteriormente le cose arriva anche l’infortunio per Robinho, sostituito da Emanuelson e decisamente contrariato. I blucerchiati non sembrano fare troppa fatica a gestire il vantaggio, la reazione del Milan c’è ma, come nel primo tempo, è confusa e disorganizzata: Pazzini non riesce a incidere e a cambiare l’inerzia della gara che per i meneghinio non riescono a far decollare. A sfiorare il pari è Yepes, ancora da calcio d’angolo, ma sul suo colpo di testa, Romero è bravo e anche fortunato ad evitare il gol del milanista con l’aiuto del palo.

Gli ultimi 10′ sono marcati da un assedio rossonero con gli esterni che fanno piovere cross su cross in area doriana, non sfruttati a dovere, però, dalle torri milaniste. Le ultime occasioni di pervenire al pareggio capitano a Boateng ma prima il palo, poi un ottimo Romero negano al ghanese la gioia del pari. In pieno recupero, in mischia, Flamini calcia a botta sicura ma il suo tiro è murato sulla linea da un provvidenziale capitan Gastaldello.

Il match si chiude così. Grande l’impresa della Sampdoria che sbanca “San Siro” facendo bottino pieno e ripetendo la grande prestazione del “Nou Camp”, mentre ci sarà subito molto da riflettere per Allegri: il suo Milan 2012/13 è apparso confuso, macchinoso e con poche idee. Nell’ambiente meneghino si spera che i residui 6 giorni di mercato siano sufficienti a colmare le lacune mostrate ieri.

Discreta la direzione di gara dell’arbitro Banti che preferisce condurre il match “all’inglese”, sorvolando anche su alcuni interventi piuttosto duri da ambo le parti, a tutto vantaggio dello spettacolo e della continuità del gioco. Bravo nel primo tempo a non lasciarsi influenzare dalle proteste rossonere per un tocco di mano in area blucerchiata che i replay riveleranno poi essere assolutamente involontario.

Marcello Di Meglio

Il tabellino

MILAN-SAMPDORIA 0-1, marcatore: Costa al 58′

Milan: Abbiati, De Sciglio, Yepes, Bonera, Antonini, Flamini, Montolivo, Nocerino, Boateng, El Shaarawy, Robinho. Allentore: Allegri.

Sampdoria: Romero, Berardi, Costa, Rossini, Gastaldello, Tissone, Obiang, Poli, Krsticic, Estigarribia, Eder. Allenatore: Ferrara.

Arbitro: Signor Banti della Sezione Aia di Livorno.

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