Serie A: Sassuolo-Samp 0-0, punto d’oro in Emilia

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Muriel, l'autore del gol contro la Viola
Muriel
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GENOVA 20 APR.  Se mai dovesse scrivere un giorno un’autobiografia Viviano dovrebbe dedicare a questo Sassuolo-Samp un capitolo intero, tanto pazzesca è stata la sua prova tra i pali al “Mapei Stadium”: con parate a ripetizione e pure un rigore sventato all’attivo. Ma un capitolo importante intanto lo ha già scritto nel librone del campionato 2015/16 della Sampdoria, perché con questo pari raccolto in dieci – per l’espulsione di Ranocchia prima della mezzora – avvicina la salvezza il maniera esponenziale. È stata una sudata pazzesca ma ce l’abbiamo fatta: e questo 0-0 ce lo teniamo bello stretto al petto.

Occasioni. In un impianto per pochi intimi, il Doria si presenta – oltre agli infortunati annunciati – senza Moisander e Alvarez, acciaccati e già a Bogliasco per le cure del caso. Ranocchia si riprende le redini della retroguardia; in mediana con un Fernando c’è Barreto; nel ruolo di prima punta gioca Muriel e non Quagliarella. Due buone occasioni, una per parte, capitano prima del quarto d’ora: al 6′ Dodô sbaglia il disimpegno e Berardi per poco non ci punisce; al 13′ è Muriel a creare scompiglio sulla sinistra e a mettere in mezzo per un tap-in che non arriva.

Doccia. Poi capita un po’ di tutto. In nemmeno cinque minuti, dal 18′ al 23′, Mariani dispensa tre gialli: uno a Diakité, l’altro a Dodô e l’ultimo a Ranocchia. Al 24′ De Silvestri controlla con il petto e calcia con il mancino, Consigli respinge con i pugni. Passa un niente e Ranocchia – per un gioco pericoloso sul volto di Defrel – si becca il seconda giallo: l’arbitro non vede, l’assistente segnala e il centrale va sotto la doccia. In campo non rientra neppure Defrel, sostituito da Trotta alla mezzora, dopo che Barreto aveva rischiato in spaccata una sciagurata autorete, deviazione salvata alla bene e meglio da Viviano. Dopo un’ammozione a Cannavaro, anche Biondini, al 37′, lascia la contesa e fa posto all’ex Duncan. Peluso, sul finire di tempo, spreca una ghiotta opportunità sugli sviluppi di un corner. L’ultimo sussulto se si eccettua l’ennesimo cartellino – stavolta per simulazione – rifilato a Sansone.

 

Scorribande. Dagli spogliatoi non ritorna Correa, Montella rinforza la difesa con Silvestre. Ma è Viviano a togliere la castagne dal fuoco all’8′ allontanando una conclusione a botta sicura di Trotta, ben servito da Berardi. Lo stesso Trotta tenta la prodezza con il tacco ma senza fortuna. Un po’ come Muriel che in solitaria costringe Consigli all’intervento dopo un ottimo spunto. Soriano si dispera per il mancato appoggio all’indietro e, al 12′, viene richiamato in panchina per Krsticic.

Baluardo. Lampo a parte, il Doria patisce l’uomo in meno e subisce le scorribande di casa. Viviano vola ancora su una bordata da fuori di Magnanelli e sventa in due tempi un colpo di testa di Acerbi. Le ultime sostituzioni della serata riguardano i fronti offensivi: Quagliarella rileva Muriel affetto da crampi (27′) mentre Falcinelli dà il cambio a Pellegrini (32′). Si soffre e sempre Viviano ci tiene a galla: bravissimo il portierone a tuffarsi su destro a giro di Sansone. A passo dal gong, Krsticic stende Berardi in area, Mariani assegna il rigore. Sul dischetto va lo stesso Berardi, letteralmente ipnotizzato dal nostro ultimo, strepitoso baluardo. Grazie Emiliano, su questo punto c’è soprattuto una firma, la tua.

Sassuolo 0
Sampdoria 0
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (37′ p.t. Duncan), Magnanelli, Pellegrini (32′ s.t. Falcinelli); Berardi, Defrel (31′ p.t. Trotta), Sansone.
A disposizione: Pomini, Pegolo, Longhi, Politano, Pierini, Ferrini, Broh, Corbelli, Adjapong.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodô; Soriano (12′ s.t. Krsticic), Correa (1′ s.t. Silvestre); Muriel (27′ s.t. Quagliarella).
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Pereira, Christodoulopoulos, Skriniar.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Assistenti: Tasso della Spezia e Peretti di Verona.
Quarto ufficiale: Di Vuolo di Castellammare di Stabia.
Arbitri addizionali: Fabbri di Ravenna e Aureliano di Bologna.
Note: espulso al 27′ p.t. Ranocchia per doppia ammonizione; ammoniti al 18′ p.t. Diakité, al 19′ p.t. Dodô, al 23′ p.t. Ranocchia, al 36′ p.t. Cannavaro, al 18′ s.t. Pellegrini, al 43′ s.t. Krsticic per gioco scorretto; al 44′ p.t. Sansone per simulazione; al 36′ s.t. Berardi per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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