Serie A: Samp-Carpi 5-2, Uragano Blucerchiato al Ferraris

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L'attaccante della Samp Eder
L’attaccante della Samp Eder

GENOVA 23 AGO. Esordio da urlo in campionato per la Samp che asfalta il Carpi 5-2 al Ferraris, anche se i problemi per gli uomini di Zenga non sono certo stati spazzati da questa goleada.

C’è da annotare però che la Sampdoria pare davvero sulla retta via. La cinquina rifilata al Carpi – tra un’acquazzone e l’altro abbattutosi sul nuovissimo prato del “Ferraris” – regala a Walter Zenga un esordio da incorniciare. Il merito va soprattutto ad una prima frazione di gara devastante, giocata sul velluto, ad alti ritmi e livelli, troppo per la matricola di Fabrizio Castori, al debutto assoluto in Serie A.

Uno-due. Coda al centro della difesa, Regini a sinistra, Ivan – al debutto assoluto – mezzo destro. Sono queste le scelte del mister che non si schioda dal 4-3-1-2 e che dietro le punte Eder e Muriel piazza Soriano, capitano per l’occasione. Il Doria parte con il piglio giusto e al 14′ è già avanti: Fernando lancia Muriel, il colombiano controlla, entra in area e viene atterrato da Letizia. Rigore, ammonizione e rete dal dischetto del quasi infallibile Eder, lesto – sette minuti più tardi – a servire al compagno di reparto l’assist per il 2-0. Decentrato sulla destra, Muriel non ha pietà nel trafiggere Brkic con una cannonata sul primo palo.

 

Super. Il primo centro marassino del numero 24 non resta isolato: Cassani guadagna il fondo e serve a Luis la palla buona per la doppietta. Un bis che, nel giro di 120 secondi, concede anche Eder. L’italo-brasiliano porta a spasso la difesa biancorossa, rientra sul destro e batte per la quarta volta un tutt’altro che incolpevole Brkic. L’estremo serbo non può nulla al 37′, quando Fernando pennella sontuoso sotto la traversa la punizione che vale il 5-0. Doria super, il Carpi è annichilito ma ha un moto d’orgoglio e sigla il punto della bandiera con Lazzari.

Avanti. Dagli spogliatoi – a causa di un diverbio con l’arbitro Fabbri – non rientra Zenga, in panchina c’è Cagni. I nuovi entrati di Castori creano qualche problema alla difesa blucerchiata: al quarto d’ora Di Gaudio innesca Wilczek, Viviano alza in corner. L’estremo doriano si ripete al 27, disinnescando un insidioso piazzato di Lazzari. Alla mezzora giunge il momento di Antonio Cassano, è Muriel – standing ovation per lui – a lasciargli il posto. Applausi a scena aperta Marassi li riserva pure a Ivan, espulso per doppia ammonizione al 36′. Per gli spiccioli finali Wszolek dà il cinque a Soriano, poi Matos segna l’eurogol del 5-2 e Viviano ipnotizza Lazzari parando un rigore allo scadere e regalando un ultimo boato prima del triplice fischio. Bravi ragazzi, avanti così.

Sampdoria 5
Carpi             2
Reti: p.t. 14′ Eder rig., 21′ e 31′ Muriel, 33′ Eder, 37′ Fernando, 38′ Lazzari, 43′ Matos.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Coda, Regini; Ivan, Fernando, Barreto; Soriano (38′ s.t. Wszolek); Eder, Muriel (30′ s.t. Cassano).
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Mesbah, Moisander, Bonazzoli, Pereira, Palombo, Oneto, Zukanovic, Serinelli.
Allenatore: Walter Zenga.
Carpi (4-4-1-1): Brkic; Letizia (24′ s.t. Wallace), Spolli, Bubnjic, Gagliolo (15′ s.t. Di Gaudio); Matos, Porcari, Marrone, Gabriel Silva; Lazzari; Lasagna (11′ s.t. Wilczek).
A dispozione: Liotti, Benussi, F. Poli, Bianco, Pasciuti, Martinho, Fedele.
Allenatore: Fabrizio Castori.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Assistenti: Padovan di Conegliano e Peretti di Verona.
Quarto ufficiale: Tasso della Spezia.
Arbitri addizionali: Tagliavento di Terni e Manganiello di Pinerolo
Note: espulso al 45′ p.t. Zenga per proteste e al 36′ s.t. Ivan per doppia ammonizione; ammoniti al 13′ p.t. Letizia, al 35′ p.t. Porcari, al 21′ s.t. Marrone, al 26′ s.t. Coda, al 31′ s.t. Ivan per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 18.479 (rateo lordo gara 148.150 euro), paganti 3.356 (incasso lordo 66.105 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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