Serie A: Napoli-Samp 2-2, Eder Ribatte ad Higuain

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eder samp-catania
L'attaccante della Samp Eder.
L’attaccante della Samp Eder.

NAPOLI 31 AGO.  Ci voleva una prestazione superlativa alla Sampdoria per strappare punti dal “San Paolo” di Napoli e superlativa è stata la reazione dei blucerchiati, sotto di due gol all’intervallo ma capaci di acciuffare il pari nella ripresa, grazie alla doppietta di Eder Citadin Martins e ad una reazione da grande squadra da parte di tutto l’organico di Walter Zenga.

La Sampdoria sbuca dal tunnel del “San Paolo” con la debuttante maglia giallofasciata e l’abituale 4-3-1-2. Assente Ivan per squalifica, Zenga ritrova Palombo, sistemato inizialmente ad agire da trequartista atipico per fare ombra a Valdifiori. Stesso sistema tattico anche per Sarri, che investe sulla coppia Callejon-Higuan e sistema Insigne qualche passo più indietro. Scelta azzeccata. Il numkero 24 partenopeo al 9′ guizza tra le linee, tocca per Higuain ed il Pipita fa 1-0 infilando Viviano. Insigne è in giornata sì e all’11 si ritaglia lo spazio per il destro ad affetto: palo e blucerchiati risparmiati da un uno-due tremendo.

Per chi invece non è affatto serata è Coda, che al 22′ va a terra e viene recuperato dalla barella. Al suo posto Zukanovic. Non cambia l’assetto difensivo del Doria e neanche la partita di Insigne che al 30′ illude Cassani arma il mancino e scarica non lontano dalla porta di Viviano. E se non bastano le buone a fermarlo, ci vogliono le cattive, così Silvestre al 33′ lo blocca come può beccandosi un giallo. La reazione dei blucerchiati non è veemente, anche se prima del 40′ Soriano avrebbe un pallone buono, il tiro però esce strozzato. Discorso diverso per il diagonale di Higuain, imparabile. La luna su Fuorigrotta si fa piccola piccola, la luce latita.

 

I blucerchiati tornano in campo con l’intento di rientrare in partita e dopo aver corso qualche pericolo ad inizio secondo tempo, al 57′ Fernando si guadagna un calcio di rigore, che Eder trasforma con la solita freddezza. Poi al 59′ ancora sugli scudi l’oriundo, che si prende gioco di Koulibaly, lo scherza, lo rischerza e poi con un tocco tanto fine quanto letale manda a picco Reina, di nuovo parità. Il trend della partita prende subito un’altra piega: ai partenopei gli occhi si appannano, il Doria invece ci vede benissimo.

Sarri in un pugno di minuti butta nella mischia Lopez, Jorginho e Ghoulam, fuori Allan, Valdifiori e Hysaj. Al minuto 82′ Muriel liberato da Fernando per poco non scassina il San Paolo. Quel che è certo è che – con la deviazione di Reina – scassa la traversa. Dall’altra parte ci prova Insigne, che va via con tunnel prima di scagliare alto. Al Doria servono forze fresche e di fatto mettono piede sul campo Wszolek (esce Soriano) e l’esordiente Moisander (in panchina lo stremato Eder). Al termine dei 3′ di recupero concessi dall’arbitro Gervasoni, arriva il triplice fischio che decreta la fine del match: la Sampdoria esce imbattuta dal “San Paolo” e porta a casa un punto preziosissimo per classifica e autostima.

Napoli         2
Sampdoria 2
Reti:
9′ e 40′ p.t. Higuain; 13′ s.t. e 15′ s.t. Eder.
Napoli (4-3-1-2): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj (26′ s.t. Ghoulam); Allan (13′ s.t. Lopez), Valdifiori (23′ s.t. Jorginho), Hamsik; Insigne; Callejon, Higuain.
A dispozione: Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Jorginho, Mertens, Lopez, Dezi, Gabbiadini, Ghoulam, El Kaddouri, Luperto.
Allenatore: Maurizio Sarri.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Coda (22′ p.t. Zukanovic), Regini; Barreto, Fernando, Soriano (41′ s.t. Wszolek); Palombo; Eder (44′ s.t. Moisander), Muriel.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Mesbah, Correa, Bonazzoli, Pereira, Carbonero, Oneto, Serinelli.
Allenatore: Walter Zenga.
Arbitro: Gervason di Mantova.
Assistenti: Preti di Mantova e Ranghetti di Chiari.
Quarto ufficiale: De Luca di Pescara.
Arbitri addizionali: Valeri di Roma 2 e Di Paolo di Avezzano.
Note: ammoniti al 33′ Silvestre per gioco scorretto; recupero 2′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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