Serie A: Fiorentina-Samp 1-1, punto d’oro al Franchi targato Alvarez

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Samp
Punto d'oro della Samp al Franchi di Firenze
Punto d’oro della Samp al Franchi di Firenze

GENOVA 3 APR.  La Samp esaudisce i desideri di Vincenzo Montella, mostrando a Firenze gioco e carattere e – cosa ancora più importante – portando a casa un punto dall’altissimo peso specifico. Primo, per via del valore degli avversari; secondo, perché difeso con le unghie e con i denti anche quando in campo si è giocato dieci contro undici. Il gol numero uno di Alvarez in blucerchiato è un’autentica maravilla(preparazione e tiro da dieci in pagella) e vale tanto, perché indica come lo scivolone contro il ChievoVerona sia stato per lo più figlio di una giornata storta. Va bene così, quindi, anche se qualche ingenuità (vedi il doppio giallo a Correa) va ancora sistemata.

Undici. Accolto con molti applausi, l’ex tecnico gigliato propone un undici inedito. Diakité viene preferito a Moisander e Silvestre nel pacchetto arretrato con Ranocchia e Cassani. Capitan Soriano siede invece in panchina: al suo posto, accanto a Fernando, debutta Krsticic dal primo minuto; la fascia stringe il braccio sinistro di De Silvestri, padrone della corsia di destra. Su quella opposta sbuffa Dodô. Alla coppia argentina Alvarez-Correa tocca il compito di innescare l’unica punta Quagliarella.

Botta e risposta. Proprio Quaglia, al 18′, scalda il guanto di Tatarusanu con una splendida rovesciata su assist di De Silvestri. Il Doria è ben disposto, in mediana si taglia e si cuce, sfruttando al meglio i movimenti ad elastico dei due trequartisti. Ma come spesso accade, nel tuo momento migliore, gli avversari ti fanno male. Minuto 24: Ilicic detta il triangolo a Borja Valero e si trova a tu per tu con Viviano, freddandolo sul palo più lontano. Il Doria macina gioco, non si dà per vinto e al 39′ trova il meritato punto del botta e risposta. Al termine di un’azione offensiva infinita, Alvarez spara con il mancino un bolide terra-aria dai 25 metri, la palla bacia la parte interna del montante e supera Tatarusanu. L’1-1 è il giusto premio per un buon primo tempo da parte dei blucerchiati.

 

Rosso. Al rientro dagli spogliatoi Sousa dà fiducia a Vecino e toglie Badelj. La Fiorentina entra con un altro piglio e al 9′ Viviano deve togliere dall’angolino basso un missile scagliato dal sinistro volante di Ilicic. Poco dopo il quarto i cambi danno linfa alle intenzioni di vittoria: Soriano dà il cinque ad Alvarez e sfiora il sorpasso di prima intenzione su assist di Quagliarella, Rodríguez salva in spaccata. Dalla parte opposta il neoentrato Zarate testa con un destro a giro la reattività di Viviano, bravo ad alzare in corner. Al 21′ Krsticic alza bandiera bianca e lascia il posto ad Ivan, al 25′ i viola esauriscono i cambi con Blaszczykowski per Costa. La Samp, invece, si complica la vita. Il già ammonito Correa trattiene ingenuamente Ilicic e si becca secondo giallo e rosso, lasciando i compagni in dieci per una ventina di minuti.

Traverse. Occorre stringere i denti. Come sulla maligna punizione del solito Ilicic che, per nostra fortuna, scheggia la traversa. Traversa che trema pure sull’altra sponda, quando al 40′ Quagliarella ci prova dalla mezzaluna dell’area e Tatarusanu salva i suoi. Moisander (dentro per Dodô) va a dar man forte alla retroguardia per il rush finale. Il Doria ha il fiatone, ma i guanti di Viviano sono sempre al posto giusto, anche sull’ultimo tentativo – a tabellone del recupero già alzato – di Alonso, poi ribadito in rete da Kuba a gioco già fermo. Altro “ics” in trasferta dopo il pari di Empoli per la banda di Montella, che fa quindi un bel passo avanti verso la salvezza. Anche se ancor più importante sarà prendere punti in casa contro l’Udinese tra sette giorni, in una partita chiave per il finale di stagione.

Fiorentina 1
Sampdoria 1
Reti: p.t. 24′ Ilicic, 39′ Alvarez.
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, G. Rodríguez, Astori, Alonso; T. Costa (25′ s.t. Blaszczykowski), Badelj (1′ s.t. Vecino); Tello, Ilicic, B. Valero; Babacar (17′ s.t. Zarate).
A disposizione: Lezzerini, Satalino, Pasqual, Kone, Roncaglia.
Allenatore: Paulo Sousa.
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Krsticic (21′ s.t. Ivan), Dodô (41′ s.t. Moisander); Alvarez (17′ s.t. Soriano), Correa; Quagliarella.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Christodoulopoulos, Sala, Muriel, Silvestre, Skriniar, Cassano.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Vivenzi e Lo Cicero di Brescia.
Quarto ufficiale: Peretti di Torino.
Arbitri addizionali: Tagliavento di Terni e Di Paolo di Avezzano.
Note: espulso al 27′ s.t. Correa per doppia ammonizione; ammoniti al 42′ p.t. Cassani, al 4′ s.t. G. Rodríguez, all’8′ s.t. Krsticic, al 13′ s.t. Correa per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 5′ s.t.; abbonati 20.775 (rateo gara 336.634 euro), paganti 8.028 (incasso 108.341 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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