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Serie A: Chievo-Samp 2-1, blucerchiati ingenui

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Puggioni

GENOVA 18 DIC.  A Natale – si sa – siamo tutti più buoni; anche se, sul rettangolo verde, sarebbe meglio non esserlo mai. Ad una settimana dalla festività più sentita dell’anno la Sampdoria sfodera tutta la sua magnanimità in favore del ChievoVerona, regalando due gol ai gialloblù di Rolando Maran che ringraziano, reggono l’urto nella ripresa e portano sotto l’albero tre punti d’oro.

Alto mare. Capitan Palombo al centro della difesa accanto a Skriniar, Sala si riprende la fascia destra, Regini confermato sulla mancina, Praet mezzo sinistro, Alvarez a sostegno delle punte Quagliarella e Muriel. Queste le scelte iniziali di Marco Giampolo, che al 9′ deve già arrabbiarsi per il vantaggio dei padroni di casa. Dopo un buon avvio da parte nostra, Puggioni sbaglia i tempi dell’uscita, Meggiorini vince il contrasto in maniera fortunosa e ha la strada spianata per depositare in rete il facile 1-0. La risposta blucerchiata si fa attendere per una decina di minuti: Muriel spara verso la porta, Sorrentino blocca sicuro. Al 23′ si fa nuovamente vivo il Chievo e stavolta Puggioni si riscatta: De Guzman stacca di testa, il portiere doriano salva con il piede prima che Palombo sbrogli sulla ribattuta e sul nuovo tentativo di Meggiorini. Siamo in alto mare e per poco Birsa non raddoppia al 35′, quando Puggioni para a terra il tiro debole dello sloveno.

Apnea. Disturbato alle spalle da Radovanovic, Alvarez di testa su cross di Regini non trova lo specchio al 36′, stessa sorte – anche se con maggior precisione – per Barreto al 39′, qualche istante prima che Sala combini la frittata. Il terzino sbaglia lo stop e lancia Meggiorini a tu per tu con Puggioni, costretto a stendere l’attaccante. Inevitabile il rigore e il cartellino giallo per il numero 1, che può solo intuire il tiro dagli undici metri di Pellissier. Al riposo si va sul 2-0, in apnea. La testa fuori la mettiamo nella nebbia: Muriel viene fermato ai limiti della regolarità, Palombo alza troppo la mira mentre Alvarez calcia debole da buona posizione. L’avvio sprint non produce frutti e così Giampaolo comincia a cambiare: fuori Quagliarella, dentro Schick. Poi è la volta di Fernandes per Alvarez, segno che il problema principale è ora dalla trequarti in su.


Rotta. Nel gelo del “Bentegodi”, nonostante l’incessante sostegno dei 500 tifosi, la Samp non sfonda. Praet trova il varco per liberare il destro ma il suo tentativo sorvola la traversa al minuto 23. Troppo poco per provare a riaprirla. L’ultimo cambio blucerchiato riguarda Barreto, richiamato per Djuricic dopo la mezzora. Il finale – ahinoi – non regala ulteriori sorprese: Schick impegna Sorrentino in due tempi, Meggiorini tiene sulla corda Puggioni. Ancora Schick scalda i guanti all’estremo gialloblù al 42′, il neontrato Izco getta alle stelle – in pieno recupero – il possibile tris e – al terzo tentativo – il solito Schick firma il 2-1. Come contro la Lazio è ormai tardi: la seconda sconfitta consecutiva deve insegnare qualcosa. La rotta va invertita.

ChievoVerona 2
Sampdoria 1
Reti: p.t. 9′ Meggiorini, 42′ Pellissier rig; s.t. 49′ Schick.
ChievoVerona (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Dainelli, Gamberini (1′ s.t. Spolli), Cacciatore; Castro (11′ s.t. N. Rigoni), Radovanovic, De Guzman; Birsa (38′ s.t. Izco); Meggiorini, Pellissier.
A disposizione: Seculin, Confente, Cesar, Parigini, Bastien, F. Costa, Inglese, Floro Flores, Jallow.
Allenatore: Rolando Maran.
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Palombo, Skriniar, Regini; Barreto (32′ s.t. Djuricic), Torreira, Praet; Alvarez (13′ s.t. Fernandes); Quagliarella (9′ s.t. Schick) Muriel.
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Eramo, Pereira, Krajnc, Linetty, Pavlovic, Cigarini, Budimir.
Allenatore: Marco Giampaolo.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Assistenti: Paganessi di Bergamo e Del Giovane di Albano Laziale.
Quarto ufficiali: Di Vuolo di Castellammare di Stabia.
Arbitri addizionali: Calvarese di Teramo e Pezzuto di Lecce.
Note: ammoniti al 18′ p.t. Regini, al 41′ p.t. Sala, al 16′ s.t. Spolli per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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