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LA SERATA INAUGURALE ALLA SCALA CON FIDELIO

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scala-milano-notteMILANO. 1 OTT. Un inno al matrimonio è un po’ sospetto da parte di uno scapolo.

Ma per Beethoven l’idealizzazione della donna-sposa era sentita e sincera e da sempre l’unicum operistico del compositore tedesco entusiasma il pubblico.

Fidelio è un titolo etico, legato agli ideali di libertà dell’illuminismo francese ed è quello scelto dal Teatro alla Scala per aprire la sua stagione il 7 dicembre prossimo. Nobili e plebei  in quest’opera sono uniti nella comune sete di giustizia contro le angherie del potere.


Per una volta che la fida consorte di un desaparecido vince la sua battaglia contro un infido tiranno, la gioia collettiva è davvero “senza nome”, come si canta in scena. Soprattutto perché l’ “arrivano i nostri” finale è raccontato dal trionfale sinfonismo del musicista per definizione. Beethoven fa veramente crollare il mondo, concludendo quest’opera, che inizia coi toni di una commedia leggera, ma scala e supera tutte le vette dell’arte drammatico-musicale.

Daniel Barenboim ha passato la vita ad approfondire ogni nota di Beethoven e la sua maturità ci riserva senz’altro qualche toccante sorpresa emotiva. Grande attesa per le scelte della raffinatissima regista inglese Deborah Warner, che aveva incantato qualche anno fa con una meravigliosa messa in scena di Morte a Venezia di Britten.

È ben riposta anche la difficoltà canora del capolavoro, con un cast di nomi importantissimi della lirica internazionale come Peter Mattei,Falk Struckmann, Klaus Florian Vogt, Anja Kampe. L’opera sarà cantata in tedesco con videolibretti in italiano, inglese, tedesco. La sua durata è di 2 ore incluso intervallo.

Dal 7 ottobre sono aperte le prevendite. Francesca Camponero

Consultare la pagina: http://www.teatroallascala.org/it/prenota/prenota.html

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