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Sequestrati i beni della Lega, Salvini: neanche in Unione Sovietica

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Matteo Salvini a De Ferrari

GENOVA. 14 SET. Altro che responsabilità penale personale. E’ scattato oggi il sequestro preventivo dei beni della Lega per quasi 49 milioni di euro, chiesto dalla procura genovese ben prima di una sentenza definitiva di condanna e “per eventuali errori commessi dieci anni fa da singoli con cui la storia della Lega di oggi evidentemente non c’entra niente”.

Il gip del Tribunale di Genova ha quindi accolto, a sorpresa, la richiesta avanzata dai pm per congelare i beni del movimento politico che governa in molti comuni e regioni del Nord, ma sta dando fastidio anche nel resto d’Italia.

Il provvedimento, che mette una seria ipoteca sulle prossime elezioni politiche di primavera 2018, scaturisce dalla decisione dei giudici di primo grado che hanno condannato Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito, rispettivamente a 2 anni e mezzo e 4 anni e 10 mesi di reclusione per la presunta maxi truffa ai danni del Parlamento.


Matteo Salvini stasera ha spiegato che sono già stati bloccati i conti correnti delle sezioni di Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento.

E’ quindi probabile che nelle prossime ore vengano bloccati tutti gli altri conti del Carroccio.

“Non è mai successo nella storia italiana – ha dichiarato salvini – che venga messo fuori legge un partito che cresce ogni giorno di più. Adesso un giudice a Genova blocca la possibilità di fare politica a quel partito.

Siamo alla follia. Tentano di imbavagliare il dissenso.

Il vecchio sistema sta usando un pezzo di magistratura per provare a bloccare la nostra (e vostra) avanzata, per minacciare e spaventare la Lega. Neanche in Unione Sovietica.

Con me, e con voi, hanno trovato le persone sbagliate. Avanti Amici, andiamo a governare, facciamo pulizia e l’Italia riparte”.

“Se pensano di fermarci con questi metodi si sbagliano – ha aggiunto il segretario della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi – da domani ci daremo ancora più da fare per andare avanti e cambiare il Paese nell’interesse dei cittadini”.

 

 

13 COMMENTI

  1. che brutte persone che sono certi magistrati,fanno il bello e cattivo tempo con chi vogliono loro ,per il motivo che nessuno gli può fare niente,e a piacimento favoriscono sempre gli amici degli amici ,lasciando con l’amaro in bocca chi poi ha ragione ,ma visto che la legge è uguale per tutti ,loro preferiscono condonare sempre la parte sinistra, e di colore rosso ,sarà ma è cosi ,i fatti di colore rosso vanno sempre e comunque in prescrizione….

  2. Quando un regime vede avvicinarsi la fine, comincia ad attuare comportamenti/provvedimenti inopportuni sotto la spinta del panico. Come sempre succede, queste azioni gli permettono di guadagnare un po’ di tempo, ma il prezzo che paga è l’incremento dell’opposizione che si trova a fronteggiare: una reazione a catena che conduce (attreaverso fasi sempre più “nervose”) al proprio crollo definitivo. Il futuro, è storia “vecchia”.

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