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SENZATETTO DEVASTA LA STAZIONE FERROVIARIA DI GENOVA NERVI. DENUNCIATO E PIEDE LIBERO DAI CARABINIERI. INGENTI I DANNI

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GENOVA 22 AGO. Scoppi di rabbia e probabilmente di follia lo hanno portato a devastare nella notte tra lunedi e martedi scorsi la Stazione Ferroviaria di Genova Nervi. Un raid vandalico con tutta probabilità senza un motivo vero compiuto da un senzatetto 50enne che è culminato nello sradicamento di una panchina d’attesa di ferro e cemento piazzata sul marciapiedi sotto la pensilina e gettata sui binari.

Pericolo molto serio per un treno merci di passaggio dopo pochi minuti. Ma, qualche passante non ha esitato, nell’osservare la scena, a comporre il 112. Alla Stazione nerviese sono giunte due Gazzelle dei Carabinieri i cui uomini d’equipaggio hanno potuto verificare che l’allarme era vero e il rischio, per il convoglio in arrivo, più che concreto.

Così, contattata per motivi di sicurezza la centrale operativa del traffico di Trenitalia per non far coincidere operazione di rimozione della panca e orario di transito del merci, i militari hanno provveduto subito a togliere l’arredo ferroviario dalle traversine.


Scongiurata l’emergenza, i Carabinieri hanno perlustrato i locali della piccola Stazione del levante genovese e hanno constatato come il folle avesse danneggiato a calci e pugni – come descritto dai testimoni – porte, finestre, arredi e macchinette automatiche distributrici di snack e bevande dei locali d’attesa aperti al pubblico 24h. Una vera furia distruttrice. Ma sul posto non c’era più nessuno.

L’uomo descritto come il vandalo furioso, è stato rintracciato poco dopo dai militari a poca distanza dalla Stazione sulla Passeggiata Anita Garibaldi. Fermato e richiestogli i motivi di tale sfascio, l’uomo non ha fornito risposte chiare ed è risultato in evidente stato di confusione. Non essendo però stato colto in flagranza di reato, i Carabinieri non hanno potuto fargli scattare le manette ai polsi.

Nei suoi confronti è stata emessa una denuncia a piede libero per danneggiamenti. I danni arrecati dal 50enne sono ingenti. Difficile che Trenitalia possa rivalersi dato lo stato di indigenza e di disagio sociale del “vandalo per una notte”, probabilmente vittima anche lui, più o meno consapevole, di “Lucifero”.

Marcello Di Meglio

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