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SENZA STIPENDIO I LAVORATORI DI TRIBUTI ITALIA VENGONO RICHIAMATI AL LAVORO DALLA CASSA INTEGRAZIONE ED ENTRANO IN SCIOPERO

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GENOVA. 28 AGO. Da ieri e fino a venerdì 31 agosto i dipendenti della sede chiavarese di Tributi Italia in Amministrazione Straordinaria sono entrati in sciopero a causa della grave situazione venutasi a creare: ogni mese, infatti, circa quindici dei quasi cento lavoratori della sede di Chiavari vengono richiamati al lavoro dalla cassa integrazione, ma non vengono retribuiti.

Il commissario straordinario, nominato a suo tempo congiuntamente dai due Ministeri di competenza, dovrebbe garantire loro la regolare retribuzione. La normativa infatti è molto chiara in merito: il lavoratore cassintegrato che richiamato in servizio si rifiuta di presentarsi al lavoro, decade dal diritto a percepire l’indennità di cassa. Ogni mese, quindi, questi quindici lavoratori, insieme ai loro colleghi della filiale di Aprilia, anch’essi entrati in sciopero, si trovano a dover lavorare senza percepire né indennità di cassa, né stipendio.

FILCAMS CGIL e CISL da tempo denunciano quanto sta accadendo: se già è di per sé drammatica la condizione di chi non riceve retribuzione ormai da mesi, ciò è reso ancora più grave dal fatto che a negare questo fondamentale diritto sia un Commissario nominato da due Ministeri, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che dovrebbero essere soggetti garanti di trasparenza e regolarità.


Pur avendo più volte sollecitato l’Amministrazione Straordinaria a regolarizzare la propria posizione e cercato di sensibilizzate i due Ministeri di competenza, nessun cambiamento è intervenuto. Per questo motivo le lavoratrici e i lavoratori, esasperati, hanno deciso di entrare in sciopero, in attesa di riscontro alla richiesta di incontro inoltrata la scorsa settimana.

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