Senza museruola il dogo non sale sul bus: autista preso a pugni

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Due esemplari di dogo argentino

IMPERIA. 20 OTT. Un autista di un bus della Riviera Trasporti, è stato aggredito con un pugno in faccia a una fermata lungo l’Aurelia, a Vallecrosia, dal fidanzato di una passeggera alla quale aveva impedito di salire sull’autobus con il cane, un dogo argentino, senza museruola.

L’episodio è successo nella tarda mattinata di oggi. I due, dopo la violenta reazione, sono fuggiti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno quindi rintracciato la giovane coppia. I due giovani, già noti alle forze dell’ordine, rischiano una denuncia per “violenza e lesioni a incaricato di pubblico ufficio”.

 

L’autista, trasportato in ospedale, se l’è cavata con una prognosi di pochi giorni.

 

14 COMMENTI

  1. Certo. L’indicazione pubblicata nell’articolo, appare corretta. Il giovane che ha sferrato il pugno all’autista rischia una querela solo nel momento in cui la persona offesa, che in questo caso ha ottenuto pochi giorni di prognosi, deciderà di presentarla. Infatti, l’art. 582 prevede le lesioni c.d. “lievi” e “lievissime”: queste ultime sono espressamente disciplinate dal secondo comma e punite a querela della persona offesa, ove non superiori ai venti giorni e non in concorso con le circostanze aggravanti previste dagli artt. 583 e 585 c.c. o con le eccezioni indicate nel numero 1 e nell’ultima parte dell’art. 577 c.p. (delitti commessi contro l’ascendente o il discendente, il coniuge, il fratello o la sorella, il padre, la madre o il figlio adottivi o contro un affine in linea retta); tra le prime rientrano, invece, le lesioni determinanti una malattia di durata compresa tra i 21 e i 40 giorni (altrimenti si ricadrebbe nelle ipotesi di cui all’art. 583 c.p.) e sono procedibili d’ufficio e sanzionate con la reclusione da tre mesi a tre anni.

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