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SENATORE MAURIZIO ROSSI (SC) SU CATRICALA’, ZANONATO, BEN AMMAR: “CAMBIAMO LA RAI?”

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rossimauriziolnROMA 27 OTT. Riceviamo e pubblichiamo nota del Senatore Maurizio Rossi di Scelta Civica (in foto), membro della Commissione Vigilianza sulla Rai a Palazzo Madama con riflessioni politiche ed economiche sul futuro della tv di Stato. (m.d.m.).

“Nelle ultime settimane si nota un forte cambiamento nelle valutazioni sul futuro della Rai. Dal Vice Ministro Catricalà che dichiara che nessuno, se non il Parlamento, potrà affidare il nuovo servizio pubblico dal maggio 2016, al bollino blu da mettere in evidenza sui programmi pagati con il canone per trasparenza verso i cittadini, la disponibilità di Ben Ammar a valutare l’acquisto della Rai ed oggi il Ministro Saccomanni che dichiara “Pronti a privatizzare la Rai”. Questa aria nuova è molto positiva e fa sperare che il baraccone degli sprechi stia effettivamente scricchiolando e che ci si renda conto che è inimmaginabile pensare che possa costare ancora 50 miliardi di Euro nei prossimi 20 anni ai contribuenti che hanno ben altre necessità.

Come sostengo da tempo e facilmente consultabile sul sito da me recentemente inaugurato cambiamolarai.it, bisogna finirla di vedere delle piccole modifiche come quelle previste nel contratto di servizio ora in discussione in Commissione di Vigilanza. Come per lo Stato anche la Rai deve guardare ad un progetto totalmente nuovo con una fortissima spending review che diminuisca i costi di oltre il 50% rendendola interessante anche per investitori privati.


Ancora a maggior ragione quindi la Rai non è detto che potrà avere ancora la convenzione per il servizio pubblico dal maggio 2016. Potrà valutare se partecipare ad una gara ad evidenza pubblica al pari di altri soggetti e nel solo interesse del cittadino dovrà vincere chi sarà in grado in grado di offrire il miglior servizio al costo inferiore. E questo dovrà essere chiaro anche ai privati che potrebbero essere interessati ad entrare nel capitale di Rai.

Quello a cui dobbiamo pensare è ancora una volta la posizione drammatica del nostro Paese anche riguardo alla liberta di stampa. La recente classifica di Freedom House ci pone al 73 posto su 187 nel mondo, ultimi in Europa. La Rai non è certo esente da colpe su questo drammatico risultato e se non si riequilibreranno i ricavi tra tutti i competitori, Rai compresa, rischiamo di finire oltre il 100esimo posto e veder ulteriormente crollare la pluralità d’informazione nel Paese.

La scadenza del 2016 è l’occasione per ridisegnare un sistema d’informazione più equilibrato, plurale, considerando tutti i media dalla carta stampata alla radio, web e televisione”.

Sen. Maurizio Rossi

1 COMMENTO

  1. Pagare il canone della televisione di “stato” è cosa NON gradita a molti ! Sopruso ! Che la si regali a qualcun altro!Che NON faraaà pagare il canone!
    Morando

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