Sel: il Piano Casa al cemento? non sorprende

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sel liguriaGENOVA. 19 OTT. Approvato in Giunta regionale oggi, lunedì 19 ottobre, il nuovo Piano Casa, già definito da opposizione e ambientalisti il nuovo Piano Cemento. Sel non si stupisce della “solita” politica.

“È chiaramente pretestuoso da parte di Toti giustificare la cementificazione che sta proponendo con il suo Piano casa adducendo al tema dell’occupazione – dichiara Angelo Chiaramonte coordinatore regionale di SEL –  visto che si potrebbero aprire tanti cantieri nella nostra Regione per la messa in sicurezza del territorio, magari utilizzando anche fondi europei per la difesa del suolo, così come si potrebbe dare molto lavoro all’edilizia migliorando gli edifici da un punto di vista energetico, piuttosto che con un grande piano di edilizia scolastica, e con la messa a progetto di tante piccole opere infrastrutturali. Quello che è necessario – continua Chiaramonte – è un modello di sviluppo che ponga attenzione sul dissesto idrogeologico e che consideri il paesaggio come un bene collettivo da tutelare”.

Carla Nattero,  imperiese del coordinamento regionale, sottolinea come sia particolarmente grave “l’appropriarsi da parte della Regione dei poteri dei Comuni, togliendo potestà agli strumenti urbanistici comunali. Inoltre viene data la possibilità di produrre ulteriori incrementi edilizi sugli immobili condonati. Questi, come si sa – spiega Nattero – sono condonati perché hanno già ampiamente superato sia per quantità di volumetria sia per correttezza di localizzazione ogni misura normalmente accettabile prevista dai Piani Regolatori. Insomma la giunta Toti conferma e moltiplica gli scempi del passato. L’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola da sempre è sostenitore della cementificazione selvaggia – conclude Nattero – Basta vedere i tanti guasti, sia economici sia naturali, prodotti dalla speculazione edilizia nella provincia di Imperia, che è stata governata per decenni dalla famiglia Scajola attraverso diverse formazioni politiche”.

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