Scuola via Lodi, M5S attacca Doria

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Il Movimento di Beppe Grillo attacca Doria e difende alunni e cittadini di Staglieno
Il Movimento di Beppe Grillo attacca Doria e difende alunni e cittadini di Staglieno
Ambiente: il M5S di Grillo attacca il sindaco Doria e difende alunni e cittadini di Staglieno

GENOVA. 10 NOV. “La scuola più a rischio d’Italia”. Così è stato definito l’Istituto comprensivo di via Lodi, a Staglieno, che ogni anno accoglie 600 alunni, tra materne, elementari e medie. A meno di cento metri dalla scuola, dieci anni fa chiuse i battenti l’ex piombifera “Pietro Moltini”. All’epoca si parlò di un progetto di riqualificazione dell’area usufruibile dai residenti, che prevedeva, tra le altre cose, l’insediamento di aree verdi e sportive: la cosiddetta “Città della Gioia”. Tuttavia, oggi all’interno dell’area c’è un enorme capannone di 1.200 quadrati dal tetto in Eternit, potenzialmente pericoloso per la salute di bambini, insegnanti e residenti.

Secondo Arpal, la copertura sarà sicura fino al 2016, ma basta un rapido sopralluogo per rendersi conto di quanto le condizioni siano critiche e il M5S oggi si è schierato con i residenti, attaccando il sindaco Marco Doria.

“La stessa sede dell’ex Moltini – spiega il consigliere regionale grillino Marco De Ferrari – è utilizzata dalla Ricupoil come deposito di circa 40-50 autocisterne di notevole ingombro, utilizzate per recupero di oli esausti, e che percorrono quotidianamente i cento metri a valle della stretta via Lodi, rendendo difficoltoso il passaggio di altri mezzi (pubblici e privati), con conseguente sacrificio anche dello spazio dedicato ai marciapiedi. Ma c’è di più purtroppo. Di fronte alla scuola, a meno di 10 metri dall’ingresso, si trova la rimessa di autobus più grande di Genova, le cui esalazioni da gas di scarico, all’accensione dei motori, risalendo per diffusione fino alle finestre dell’Istituto, contribuiscono a peggiorare le condizioni di qualità dell’aria all’interno delle aule. Per aggiungere al danno la beffa, la zona è anche a notevole rischio alluvione. In questi anni gli abitanti hanno portato il caso in consiglio comunale, hanno chiesto spiegazioni in assemblee pubbliche, senza mai ricevere risposte chiare e concrete. Ne dobbiamo dedurre che il sindaco Doria, dopo il parcheggio di interscambio a Molassana, si è “scordato” pure la riqualificazione di via Lodi? Eppure le soluzioni esistono: una nuova collocazione del deposito cisterne della Ricupoil in zona differente e più idonea, lontano da scuole e abitazioni; la demolizione, rimozione e conseguente bonifica dell’area dal medesimo ex Moltini, asportandone definitivamente il pericoloso eternit di copertura del capannone; la rinaturalizzazione dell’alveo di scorrimento del rio Figallo e del rio Preli, con eliminazione della tombatura, e conseguente riorganizzazione della viabilità in loco”.

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