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NICOLO’ SCIALFA DIRIGERE IL “PRIMO LEVI” DI RONCO SCRIVIA M. A. VIOTTI AL “D’ORIA”

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NICOLO’ SCIALFA VA A DIRIGERE IL “PRIMO LEVI” DI RONCO SCRIVIA.

GENOVA 3 AGO. Rimasto imprigionato nelle maglie strette dell’inchiesta sulle “spese pazze” alla Regione Liguria, l’ex Vicepresidente della Giunta di Piazza De Ferrari, Nicolò Scialfa (in foto d’archivio), a settembre potrà tornare a lavorare nella scuola, come Preside di scuola media superiore. Dovrà però riorganizzare l’intera logistica dei suoi spostamenti. Non rientrerà infatti come Capo d’Istituto nel prestigioso Liceo Classico Statale “Andrea D’Oria” di Piazza della Vittoria.

Dovrà arrampicarsi sulle dorsali dell’appennino ligure, scollinare il Passo dei Giovi e scendere a Borgo Fornari, frazione del comune di Ronco Scrivia, un piccolo ma ridente paese nell’entroterra del genovesato ai confini con la provincia di Alessandria.liceoprimoleviln

La Direzione Regionale Scolastica della Liguria, infatti, lo ha assegnato al Liceo Scientifico Tecnologico “Primo Levi” (in foto) della località a una trentina di chilometri da Genova. Una destinazione certo meno prestigiosa del titolato liceo classico genovese, dove studia la crème della borghesia cittadina, ma comunque una scuola moderna ed efficiente con ottimi docenti e studenti al più seri e impegnati e strettamente legata nei rapporti di collaborazione e cooperazione “scuola-azienda” del busallese ed Alta Valle Scrivia.


Scialfa aveva ottenuto la titolarità del Liceo “Andrea D’Oria” tre anni or sono appena poco dopo l’inizio della sua carriera come Consigliere Regionale ma non ne aveva mai occupato la Presidenza per motivi di aspettativa per incarichi politici di livello. La scuola fu così affidata ad un Preside “reggente”, il Professor Montanari, ovvero una sorta di facente funzioni, essendo a sua volta titolare dell’Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Emanuele II-Ruffini” di Largo Zecca.liceodorialn

Tra un mese Preside del “D’Oria” sarà la Professoressa Maria Aurelia Viotti, già insegnante al Classico delle “Caravelle”, che lascia proprio a Scialfa il Liceo “Levi” di Borgo Fornari. Uno scambio “di opportunità” sollecitato, pare, dalle famiglie degli studenti del “D’Oria”, preoccupate di avere a che fare con un personaggio salito, suo malgrado, agli onori (e agli oneri, n.d.r.) della cronaca giudiziaria. La Legge Severino prevede che fino alla sentenza di condanna primo grado gli alti dirigenti del pubblico impiego possano tornare ad occupare il proprio posto di lavoro. Scialfa – che dal canto suo aveva chiesto di essere reintegrato ufficialmente al “D’Oria” – risulta soltanto indagato ed è convinto di poter chiudere la sua vicenda giudiziaria senza ulteriori danni.

Dimagrito di una ventina di chili, molto provato dai sei mesi trascorsi agli arresti domiciliari nella sua casa genovese del quartiere di San Fruttuoso, Scialfa era tornato in libertà il 14 luglio sorso. I suoi avvocati, Andrea Vernazza e Guido Colella, lo avevano convinto a dare le dimissioni anche dalla carica di Consigliere Regionale. Altrimenti avrebbe corso il rischio di vedersi prolungare gli arresti domiciliari, come era accaduto a due colleghe e compagne di partito nell’Idv, Marylin Fusco (in foto) e Maruska Piredda (la prima transitata in “Diritti e Libertà”, la seconda nel gruppo misto).
Coinvolte nel valzer delle spese allegre, anch’esse erano state arrestate e assegnate ai domiciliari.fuscomarylinln

Il Procuratore Aggiunto Nicola Piacente, titolare di una tranche dell’inchiesta, aveva infatti ritenuto che nelle vesti di Consigliere, Fusco e Piredda (in foto) avrebbero continuato a disporre di denaro pubblico, con il rischio di commettere altri abusi. Entrambe avevano subito rassegnato le dimissioni ed erano tornate in libertà. La permanenza in Consiglio avrebbe garantito a Scialfa, Fusco e Piredda uno stipendio mensile di 6.500 Euro netti e una serie di benefit a titolo di rimborsi spese. A fine mandato (primavera 2015), otterranno la restituzione dei versamenti previdenziali per avere il vitalizio, che invece non percepiranno. Verrà invece riconosciuto il trattamento di fine rapporto. In tutto percepiranno circa 100mila Euro a testa.pireddamaruskaaln

Nicolò Scialfa era stato eletto nelle fila dell’”Italia dei Valori” alle elezioni regionali del 2010 con più di 1700 preferenze e aveva assunto la carica di Capogruppo dell’Idv sugli scranni regionali. Entrato in Giunta, aveva sostituito alla Vicepresidenza la stessa Fusco. A sua volta indagato, Scialfa era stato arrestato l’11 gennaio scorso e assegnato ai domiciliari.

Il Tribunale del Riesame, che aveva confermato il provvedimento cautelare emesso dal gip Roberta Bossi, aveva scritto: “Agli atti emerge una stridente estraneità dalle frequenti e consistenti spese contestate rispetto a qualsiasi collegamento con fini politico istituzionali, come nel caso delle ingenti spese per vino francese nel corso di una vacanza in Francia con gli amici (3.700 Euro di denaro pubblico), modellismo, ipad, iphone, biancheria, intima, camicie, cravatte, parrucchiere, penne Mont Blanc, tanto che lo stesso presidente Burlando nel corso di una telefonata aveva rilevato l’evidente estraneità di tali spese personali all’attività politica”.

Marcello Di Meglio

6 COMMENTI

  1. Ma basta con Scialfa. Cacciato dalla Regione con le mani sporche di marmellata, lo facciamo preside di una scuola? Ma con che criterio? Ma allora dobbiamo fare tutti come ha fatto lui!!!

  2. Non ho capito. Da una scuola partono proteste e il Signor Preside viene spostato a Borgo Formati? Cioè da noi va bene? Ma smettiamola di essere considerati di qualità inferiore…… Protestiamo?

  3. Concordo in pieno con Ivana. Al Doria le famiglie si preoccupano, lo fanno fuori e lo mandano a sfasciare un piccolo gioiello di scuola come il Primo Levi. Le famigle del Primo Levi allora che devono fare, subire? eh no, proprio no.
    Ma non ha vergogna questo tipo? Chedi autorevolezza pensa di poter esercitare su docenti e studenti

    • Che il “Primo Levi” sia un gioiello di scuola dell’Alta Valle Scrivia lo concordiamo. Sulle manovre della Direzione Scolastica Regionale di Via Assarotti noi non possimao mettere becco ma i vs. commenti sono complementari ai ns. articoli. Ci danno un aiuto a batterci per la verità e la giustizia.
      Grazie. Marcello Di Meglio, Caporedattore LN:

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