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SCUOLA. LA MATURITA’ RIMANE CON COMMISSARI ESTERNI

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esamestatoscuolalnROMA 25 OTT. Esame di maturità. Non ci sarebbe più nel ddl stabilità, “bollinato” dalla Ragioneria generale dello Stato e inviato al Quirinale, la norma che imponeva, da giugno 2015, sei commissari tutti interni alla prova, tranne il Presidente.

Lo comunica “Il Sole 24 Ore”. La misura, presente nelle bozze del ddl e che avrebbe fatto risparmiare 147 milioni di Euro, sarebbe stata dunque cassata. Tutto come prima: per metà commissari esterni e per metà interni, rinunciando ai risparmi di spesa: il costo complessivo della maturità è di circa 180 milioni. La modifica alle commissioni di maturità (con commissari tutti interni) potrebbe però essere riproposta in sede di attuazione della “Buona Scuola”.

La legge di stabilità conferma invece, scrive sempre “Il Sole 24 Ore”, l’istituzione del fondo per la realizzazione del piano Renzi-Giannini, che avrà una dotazione di un miliardo per il 2015 e di tre miliardi a decorrere dal 2016. Risorse che serviranno per stabilizzare gli oltre 148mila precari e per potenziare l’alternanza scuola-lavoro.


Confermati il taglio degli esoneri e semiesoneri per i collaboratori del dirigente scolastico e la stretta alle supplenze brevi, sia del personale docente sia di quello amministrativo.

Nessuna novità anche sul finanziamento alle scuole paritarie: il fondo nazionale, che negli ultimi anni era pari a circa 500 milioni di Euro, arriva a 472 milioni di Euro per il 2015 grazie al reintegro di 200 milioni in stabilità.

Marcello Di Meglio

 

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