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Scuola, domani lezioni al via in Liguria: caccia a 200 supplenti di matematica e 900 sostegno

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GENOVA 13 SET. Alla vigilia della riapertura delle scuole liguri per il via ufficiale dell’anno scolastico e delle lezioni è aperta ufficialmente la “stagione di caccia” ai supplenti annuali.

Centinaia, secondo i sindacati le cattedre ancora vuote che non saranno coperte in tempo per domani, giovedi 14 settembre, tanto che molti istituti partiranno con l’orario ridotto. Gli insegnanti mancanti in tutta la regione sarebbero più di 200, escludendo quelli di sostegno per cui i numeri sono ben più alti: dei 376 previsti solo 15% sono stati coperti da professori abilitati con diploma di scuola ortofrenica, per gli altri le segreterie sono oberate di lavoro per la ricerca di docenti prelevati da altre classi di concorso con un vorticoso sistema di reclutamento che incrocia le graduatorie per dare la giusta precedenza ai possessori di punteggi più alti nelle graduatorie generali di seconda e terza fascia del mondo del precariato.

E proprio sulla questione sostegno ieri pomeriggio il neodirettore dell’Ufficio Scolastico Regionale Ernesto Pellecchia ha annunciato ai sindacati un provvedimento per 900 docenti aggiuntivi in tutta la regione. “Che andranno a supportare gli studenti più fragili portando così il rapporto di un docente ogni 1.97 ragazzi. Lo scorso anno in Liguria tra i 173. 500 studenti, 5.840 alunni erano disabili di cui gravi 2.693 – spiega Claudio Croci, segretario generale FLc Cgil Liguria – con problemi concentrati soprattutto nella provincia di La Spezia dove le procedura di certificazione da parte della Asl sono particolarmente restrittive”.


Le assegnazioni di ruolo, per i posti comuni, invece nelle scorse settimane avevano coperto il 70% delle cattedre così, come in un puzzle a incastro, continuano le operazioni per completare gli organici.

Matematica, questa conosciuta.

La situazione più critica resta nella scuola secondaria di primo e secondo grado dove non si trovano più professori di matematica e materie scientifiche, ma ci sono grandi problemi anche per le lingue straniere mentre per la primaria e l’infanzia gli organici dovrebbero essere quasi completati.

Ieri, negli uffici del Provveditorato di Via Assarotti, sono stati convocati i docenti della scuola secondaria, medie e istituti superiori, che erano rimasti nelle graduatorie a esaurimento (quelle dei precari storici). “Graduatorie ormai vuote, i candidati convocati erano appena una trentina per tutte le classi di concorso – spiega Andrea Giacobbe della Flc Cgil Genova – ma se ne sono presentati meno di una decina lasciando praticamente tutti i posti scoperti. Un paio per le scuole medie, altri sette per gli istituti superiori”.

La patata bollente a questo punto passa ai Dirigenti Scolastici che dovranno trovare i docenti mancanti nelle graduatorie d’istituto, quelle di seconda (dei precari abilitati) e terza fascia. “Una volta ricevuta la comunicazione dal Provveditorato potranno partire le chiamate – continua Andrea Giacobbe – da allora i candidati avranno cinque giorni di tempo per decidere se accettare l’incarico. In pratica i supplenti entreranno in servizio per la prossima settimana. Molti istituti partiranno con orario ridotto proprio per problemi agli organici”.

Intanto questa mattina sono previste nuove convocazioni per gli insegnanti dell’infanzia e la primaria al Liceo Cassini, le uniche con centinaia di candidati ancora in graduatoria che andranno a coprire le ultime cattedre rimaste. Una situazione, secondo gli addetti ai lavori, comunque migliore del 2016 quando le prime assegnazioni di ruolo arrivarono solo il 15 settembre e in alcuni istituti gli organici non furono completati fino alle vacanze di Natale.

Qualche numero sugli insegnanti.

Secondo i dati diffusi dal Miur sono 1.320 i posti di ruolo in Liguria, dalla scuola dell’infanzia al Liceo, ma ne son stati coperti solo il 70%. In particolare, oltre al sostegno, sono previsti 82 posti (39 su Genova) per la scuola dell’infanzia, 154 cattedre per la primaria ( 72 su Genova ), 242 per le scuole medie (94 su Genova) e 452 per le scuole superiori (223 su Genova). Tra i tanti posti rimasti scoperti, molti saranno affidati ai docenti entrati nelle graduatorie di terza fascia per cui in tutta Italia sono arrivate più di un milione di domande. Solo per la Liguria i sindacati stimano almeno 50 mila candidature, moltissime arrivate da chi nella scuola non ha alcuna esperienza.

Chi è il nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Ernesto Pellecchia.

Dopo il pensionamento il 25 aprile scorso dell’ex capo dell’Usr Liguria Sara Pagano, molto apprezzata per competenza e impegno, la reggenza è passata per 4 mesi nelle mani di Loris Hazar Perotti, ora tornato al suo ruolo di Dirigente del Csa genovese provinciale, e quindi si è insediato da pochi giorni il nuovo direttore regionale ligure del Miur Ernesto Pellecchia, proveniente dal medesimo ruolo ricoperto in Abruzzo e che si è trovato a gestire l’emergenza terremoto per il comparto scolastico.

Nato ad Avellino il 25/12/1960 è Dirigente di I^ fascia, ha una Laurea in Giurisprudenza, Master Universitario in “I Contratti della Pubblica Amministrazione: Lavori, servizi e forniture”, Master Universitario di I Livello in “Gestione dell’innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione”conseguito presso Alma Mater Studiorum all’Università di Bologna.

Conciliatore presso il Comune di Pietrastornina (Pr ov. di Avellino) nel triennio 1989-1991. Già Vice-Direttore di Ragioneria della ex-carriera direttiva di ragioneria (qualifica di inquadramento) per superamento concorso esami, a decorrere dal 15/1/1987, assegnazione all’Ufficio per l’Informatica del Ministero della Pubblica Istruzione con sede a Monteporzio Catone presso la Divisione VIII° della Direzione Generale del Personale e degli AA.GG. ed Amministrativivi, a decorrere dal 23./2/1987, componente, in qualità di Rappresentante dell’Ufficio per l’Informatica, di vari Gruppi di lavoro interdirezionali (DD.MM. 12/12/1989 e 9/1/1990).

Componente di varie Commissioni di lavoro ministeriali per la definizione delle procedure di automatizzazione dei vari settori operativi gestionali (trasferimenti del personale, organici, nomine in ruolo, stato giuridico, ecc.), incarico di servizio, in posizione di comando, presso il Provveditorato agli Studi di Pistoia dall’1/12/1989 al 15/5/1992, trasferimento d’ufficio presso il Provveditorato agli Studi di Pistoia (D.M. 23.4.1992), a decorrere dal 16/5/1992, incarico di coordinatore di tutti i servizi ed uffici amministrativi, capo del personale e vice provveditore agli studi di Pistoia fino al 31/5/1999; inquadramento nella qualifica di direttore amministrativo contabile, con decorrenza giuridica dal 7/6/1994 (D.M. 15.10.1997).

Dirigente Amministrativo a seguito di superamento di concorso per esami, con decorrenza dall’1/6/1999, assegnazione presso il Provveditorato agli Studi di Firenze, con l’incarico di dirigente della Divisione I°, con decorrenza dall’1/6/1999 e fino 31/12/2001, incarico di vice provveditore agli Studi di Firenze dall’1/6/1999 al 31/12/2001, incarico aggiuntivo di reggenza dell’Ufficio VII° –Affari economici e finanziari dell’ Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana dall’1/1/2001 al 31/1/2.2001, incarico di dirigente dell’Ufficio VIII° presso la Direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana dall’1/1/2002 al 3/5/2010, incarico aggiuntivo di reggenza dell’Ufficio VII° della Direzione generale dell’USR Toscana dall’1/9/2006 al 3/5/2010, incarico aggiuntivo di reggenza dell’Ufficio I° della direzione generale dell’USR Toscana dal 2/8/2008 al 2/5/2010, incarico di dirigente dell’Ufficio I° della direzione generale dell’USR Toscana dal 3/5/2010 al 5/6/2012, con contestuale incarico di reggenza dell’Ufficio VI° della medesima direzione generale, incarico di vice direttore Generale dell’USR Toscana dal 24/11/2008 e fino al 5/6/2012, revisore dei conti dall’1/1/1992 a tutt’oggi.

Marcello Di Meglio

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