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SCOOTER RUBATI NEL BAGAGLIO. LA STRADALE FERMA DUE NORDAFRICANI

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scooter-rubati-stradaleGENOVA. 13 OTT. Ieri pomeriggio il cortile della Polizia Stradale di Genova Sampierdarena sembrava un concessionario di moto: in bella vista quattro scooter quasi nuovi che poco prima stavano per essere imbarcati sulla nave che li avrebbe condotti in Tunisia.

Verso le 14:30 di sabato una pattuglia al casello di Genova Ovest fermava B.F.K., un tunisino di 42 anni residente in Francia che alla guida della sua Mitsubishi trainava un carrellino. Su quest’ultimo appariva una “piramide” di masserizie coperte da un grande telone verde.
Gli agenti toglievano la coperta e lì sotto, tra pentole e tappeti, trovavano ben smontati ed occultati tutti i pezzi di due scooter Yamaha NEOS 50 rubati in Francia proprio qualche giorno prima, e ciò veniva subito accertato grazie alla collaborazione già avviata da tempo con le autorità francesi.

Il tunisino giustificava il possesso di quei mezzi come regalie da parte di amici, ma il furto era talmente fresco che addirittura il bloccasterzo degli scooter era ancora inserito. Ovviamente mancavano chiavi e documenti.


Più tardi, verso le 15, direttamente nel porto di Genova veniva fermato da una pattuglia in borghese della Polizia Stradale di Sampierdarena R.H., un altro tunisino di 45 anni residente a Serramazzoni (MO) ma anche lui alla guida di un monovolume Citroen francese all’interno del quale, anche questa volta, tra bagagli e materassi spuntavano debitamente smontati altri due scooter (un MBK OVETTO ed un MBK EXTRA STUNT FUN) rubati in Francia qualche giorno prima. Anche per questo accertamento le conferme giungevano da oltralpe.

I due venivano tradotti nel carcere di Marassi.

I quattro scooter, sequestrati, attendono ora di ritornare in Francia dai legittimi proprietari.

Il fenomeno di portare dall’altra sponda del mediterraneo dei motocicli rubati appare ultimamente in aumento. Smontare uno scooter, occultarlo, magari dividerlo su più auto per poi ricomporlo a destinazione appare certamente più agile e discreto rispetto all’analogo traffico di auto.

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