Scontro politico per il Bitume del porto di Savona

0
CONDIVIDI
Il rendering del deposito di bitume
Il rendering del deposito di bitume
Il rendering del deposito di bitume

GENOVA. 5 AGO. Discuterne nella sede opportuna, in Commissione Ambiente o decidere di non decidere e rimandare ad altri la palla rovente? Quello che ormai è definito “il caso Bitume” del porto di Savona, si sta rivelando un terreno di scontro piuttosto fertile, tra maggioranza e opposizione, in Regione Liguria.
Ultime, solo per ordine di tempo, le dichiarazione dei consiglieri Angelo Vaccarezza, FI e di Gianni Pastorino, di Rete a Sinistra, dove un solo fatto, il blocco delle mozioni presentate ieri, mercoledì 4 agosto, in Consiglio Regionale, ed il rimando delle stesse in Commissione Ambiente, mostra punti di vista diametralmente opposti tra loro.
“Sul deposito di bitume non possiamo fare come gli struzzi e nascondere la testa sotto la sabbia. La Regione Liguria deve far sentire ai cittadini di Savona che c’è – ha dichiarato il consigliere di maggioranza Vaccarezza – Ecco perché è giusto andare in commissione e affrontare il tema, eviscerarlo, da cima a fondo. Sviluppo e ambiente non sempre hanno saputo coniugarsi nella nostra terra ed è comprensibile che i cittadini di Savona ci pongano questioni alle quali noi abbiamo l’obbligo di dare una risposta”.
Molto diversa la sensazione di Gianni Pastorino che dichiara come “La maggioranza di centrodestra, negando il diritto di votare le Mozioni, che chiedevano di sospendere l’iter di autorizzazione per l’istallazione dell’impianto e rimandandole in Commissione, con una arbitraria e discutibile interpretazione del Regolamento Interno, decide di non decidere, in continuità amministrativa con quanto fatto dalla precedente Giunta. Questo rappresenta un precedente pericoloso per il proseguo dei lavori in Consiglio e per la tenuta democratica di questa Istituzione”.

LASCIA UN COMMENTO