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E’ SCONTRO TRA MATTEO RENZI E I SINDACATI

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La Camusso sul convegno al Galata sul futuro pensionistico dei giovani

susanna camussorenziROMA. 28 OTT. “Le leggi si fanno in Parlamento e se i sindacati vogliono trattare si facciano eleggere”. Queste le parole dure di Matteo Renzi che generano uno scontro totale con le organizzazioni del lavoro.

Immediata la reazione della Cgil, dopo la grande manifestazione di Roma con Susanna Camusso che ha parlato di incontro “surreale” senza un confronto vero e risposte perché i ministri presenti non avevano “mandato a discutere di niente”.

Proprio Renzi puntualizza che “le leggi non si scrivono con i sindacati ma in Parlamento e non ai tavoli per le trattative”, poi ancora: “Forse è arrivato in Italia il momento che ciascuno torni a fare il suo mestiere”.


Lo stesso messaggio arriva ai leader sindacali da Giuliano Poletti e Graziano Delrio, che insieme a Pier Carlo Padoan e Marianna Madia hanno incontrato le parti sociali.

Le parole più dure arrivano dalla leader della Cgil, secondo la quale il governo “forse avrebbe preferito una mail per perdere meno tempo” e nell’ora e mezza “surreale” trascorsa al tavolo d’incontro, precisa la Camusso, “il governo non intende, non dico condividere con le parti sociali, ma neanche provare a misurarsi”.

Tale posizione viene condivisa oltre che dalla Cgil anche dalla Uil e dalla Cisl.

Prevedibili, quindi, nuove mobilitazioni, fino ad arrivare allo sciopero generale, in quanto la manovra, così com’è stata prospettata non darà un’inversione riguardo la ripresa dell’occupazione per “uscire dalla crisi”.

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