Scisma Aquila, Eva assolto da Cassazione

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Scisma Aquila, lo scienziato genovese Claudio Eva assolto da tutte le accuse
Scisma Aquila, lo scienziato genovese Claudio Eva assolto da tutte le accuse
Scisma Aquila, lo scienziato genovese Claudio Eva assolto da tutte le accuse

GENOVA. 21 NOV. Se il giudice monocratico di primo grado Marco Billi aveva preso una clamorosa cantonata (condannandolo addirittura a sei anni) sull’onda dell’emozione per le vittime del terremoto all’Aquila dell’aprile 2009 e i giudici della Corte d’Appello l’anno scorso avevano ribaltato la sentenza assolvendolo da tutti i reati contestati con formula piena, ieri anche gli Ermellini gli hanno dato ragione. Lo scienziato genovese Claudio Eva, professore all’Università di fisica, è stato definitivamente assolto dalle accuse di omicidio colposo e lesioni colpose: “Il fatto non sussiste”.

I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno confermato l’assoluzione di secondo grado senza batter ciglio. La procura generale ci aveva provato, ma il ricorso è risultato infondato.

Ovvio. Chi a Genova conosce il prof. Eva sa perfettamente che è una persona competente, onesta e perbene. Per la Suprema Corte la Commissione grandi rischi, di cui faceva parte Eva, non è colpevole di avere valutato con pressapochismo lo sciame sismico che anticipò il terremoto all’Aquila, né di avere dato informazioni fuorvianti. Anzi, erano giuste.

 

Il catastrofico evento non si poteva certo prevedere una settimana prima perché nessuno oggi è in grado di anticipare le mosse dei terremoti. L’inconsistenza e l’illogicità della sentenza del giudice di primo grado, stroncata già dai superiori colleghi della Corte d’Appello, è stata condivisa dagli Ermellini che hanno scagionato tutti, tranne Bernardo De Bernardinis (ex vice capo della Protezione civile) condannato già in Appello a due anni con sospensione e non menzione perché le sue frasi esprimevano “concetti scientificamente errati e certamente rassicuranti” e “tale condotta viola i canoni di diligenza e prudenza”. Tutto l’opposto del genovese Claudio Eva: competente, riservato, onesto e perbene.

Il processo a Eva è stato lungo, costoso e inutile perché in Italia rimane il rammarico di cittadini, tecnici e scienziati: “queste vicende giudiziarie non hanno minimamente contribuito a rendere più sicuro il nostro Paese. Dal terremoto dell’Aquila il rischio sismico è rimasto inalterato”. Fabrizio Graffione

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