Sciopero lavoratori Sert, Pastorino (RaS): motivazioni giuste

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Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino

GENOVA. 15 NOV. Stamane i capigruppo in consiglio regionale hanno incontrato una delegazione dei lavoratori dei Sert genovesi, oggi in sciopero per denunciare le pesanti carenze strutturali e di personale di cui soffre il servizio di contrasto alle dipendenze.

«I lavoratori chiedono la stesura urgente di un protocollo d’intesa fra ASL3 e organizzazioni sindacali. Per noi è una proposta piena di buon senso: la Regione si faccia garante e promuova l’incontro fra le parti, in modo da superare questa situazione di disagio e sfiducia nei confronti dell’azienda sanitaria – dichiara il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino -. Non siamo di fronte a uno sciopero salariale, ma a uno sciopero sociale: giuste le motivazioni, non si arretra sul fronte del welfare sociale. I lavoratori oggi chiedono soltanto strutture in grado di rispondere alle fragilità del territorio; e di avere misure e tempistiche certe: cosa avverrà da qui a 6 mesi? Quali saranno gli strumenti di verifica intermedia?».

Negli ultimi anni l’utenza dei Sert è raddoppiata e nello stesso periodo il personale diminuisce e chiudono varie sedi.

 

«Il numero dei casi è in crescita; il fenomeno però è sottaciuto. Non c’è solo la droga, ma anche alcool, gioco d’azzardo, dipendenze sessuali. Moltissimi i minori. Per fortuna la situazione di Genova non è fra le peggiori in Italia, ma proprio in questo dato si legge il frutto del buon lavoro svolto dagli operatori locali – commenta Pastorino -. I nuovi piani presentati da ASL sono un passo avanti per risolvere i problemi strutturali, ma non sono sufficienti. Bisogna mettere nero su bianco le date, impegni certi e verificabili. Per questo abbiamo presentato un OdG sottoscritto da tutte le forze politiche».

 

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