Schiller debutta alla Corte martedì prossimo

0
CONDIVIDI
Shiller, le prove di Intrigo e amore
Schiller, le prove di Intrigo e amore
Schiller, le prove di Intrigo e amore

GENOVA. 7 APR. Presentata ieri nel foyer del Teatro Stabile di Genova la nuova produzione “INTRIGO E AMORE” di Friedrich Schiller, che debutta in prima nazionale martedì 12 aprile alle ore 20,30 al Teatro della Corte.

“Per noi è un periodo bello in cui si stanno concretizzando tente cose – ha detto il direttore Angelo Pastore – Le risposte sul campo sono fare teatro di qualità e questo finale di stagione è la dimostrazione che il nostro teatro sta facendo teatro di qualità. Ai nostri soci e a chi ci ha giudicato diciamo che Genova c’è. Stiamo già lavorando sulla nuova stagione e la qualità sarà sempre questa, alta, come sempre”.

Lo spettacolo in prova in questi giorni, prodotto appunto dal Teatro Stabile, ha la regia di Marco Sciaccaluga, con protagonisti (in ordine alfabetico) Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres e Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone.

 

“Sono stanco, contento e scontento al tempo stesso  – dice il regista – Sono contento di stare in compagnia di un grande poeta come Schiller, che è stata una grossa sorpresa per me. Sospettavo che Schiller fosse un grande autore ed ora ne ho la certezza. “Peppino” Verdi aveva capito ben poco di lui, anzi non aveva capito proprio niente, come anche nel caso di Shakespeare, anche se ha fatto grandi opere liriche con i testi di questi grandi drammaturghi. Il mondo di Verdi è quello dell’armonia, mentre Shiller è disarmonia. Questo lavoro che stiamo preparando lo ha scritto che aveva appena 24 anni e questa è una cosa che mi ha molto colpito. Con Intrigo e amore Schiller ci porta in un universo di giovinezza, in cui l’elemento centrale è l’amore. La sua società è dominata da leggi d’acciaio. Il tabù centrale di quest’opera è l’amore impossibile di un aristocratico per una borghese in cui è in gioco il colore del sangue. Ma la cosa più drammatica è che queste leggi d’acciaio sono dentr i due protagonisti che sono i primi a mettere in dubbio la fattibilità di amarsi. Ferdinand è una forma degradata di Amleto e Otello schiacciato da una società micidiale che produce una sorta di Police interiore. Un universo complesso e smisurato di cui noi raccontiamo la smisuratezza dentro alla misura. – continua Sciaccaluga – In questa prova d’orchestra non ci sono musicisti, ma attori che eseguono una partitura. Se dovessimo dare un sottotitolo a Intrigo e amore sarebbe questo: Il concerto di un diavolo che si fa angelo o il contrario”.

La versione italiana è di Danilo Macrì.  La scena e i costumi sono di Catherine Rankl, le luci di Marco D’Andrea, le musiche di Andrea Nicolini.

FRANCESCA CAMPONERO

LASCIA UN COMMENTO