Schiaffo alla memoria: la Stockholm a Genova sotto altro nome (Astoria)

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La Stockholm alias Astoria, è ormeggiata nel porto di Genova

GENOVA. 6 SET. Quando la Stockholm approdò a Genova dopo la tragedia al largo di Nantucket (51 morti), i camalli – quelli di una volta – incrociarono le braccia, rifiutandosi di scaricare le merci dal mercantile svedese. La città apprezzò il  gesto dei lavoratori portuali.

Ora, la nave killer che speronò l’Andrea Doria è tornata sotto altro nome, tentando di passare quasi inosservata. La Stockolm, alias Astoria, nel frattempo diventata una nave passeggeri, è ormeggiata alla Stazione Marittima.

E’ uno schiaffo alla memoria della marineria genovese, anche perché l’Andrea Doria (all’epoca una delle più grandi del mondo) fu costruita nei cantieri Ansaldo di Sestri Ponente e il suo eroico comandante fu il mitico concittadino Piero Calamai, che la notte del disastro fu quasi costretto dai suoi uomini a mettersi in salvo perché voleva rimanere a bordo e morire in fondo al mare con la sua nave.

 

La Stockholm-Astoria l’altro giorno ha trasportato nel capoluogo ligure circa 400 passeggeri. Quel maledetto 25 luglio 1956 la nave mercantile svedese, con la sua prua rinforzata, speronò ed affondò l’ammiraglia dell’Italia di Navigazione in navigazione verso New York.

Si contarono 46 vittime del transatlantico e 5 del mercantile, che arrivò nel porto americano il giorno successivo, con 327 passeggeri e 245 membri dell’equipaggio italiano.

L’Andrea Doria s’inabissò la mattina del 26 luglio, dopo ore di lenta agonìa. Il tragico episodio fu uno dei disastri marittimi più controversi della storia. Da allora, la Stockholm ha cambiato per 11 volte il suo nome.

6 COMMENTI

  1. Tanto scandalo perché tornata a Genova e poi, anni fa fu restaurata e rimotorizzata proprio in un cantiere navale a Genova
    Estrapolato da Wikipedia :
    “Nel maggio 1989 la nave venne venduta alla società marittima Star Lauro Lines, che la fece sottoporre, presso le riparazioni navali di Varco Chiappella al Molo Giano del porto di Genova[3], a profondi lavori di trasformazione, nelle sovrastrutture e nello scafo. Quest’ultimo fu dotato, nella zona poppiera, di controcarene per aumentare la stabilità, modificando profondamente lo specchio di poppa ed il profilo della nave. In occasione della trasformazione sono anche stati sostituiti i motori con altri più potenti. Contestualmente l’unità, riconvertita in nave da crociera, venne ribattezzata Italia I; rimase inattiva fino al 1993, anno in cui iniziò effettivamente il servizio crociere.”

  2. Se lo scafo è ancora in circolazione è perché si tratta di roba buona sul serio… La nave non ha colpe, quelle sono del timoniere inesperto al quale era stato affidato il comando..

  3. La nave era già ritornata Genova ed era stata trasformata nei cantieri Mariotti del Molo Vecchio pertanto è già due volte che viene Genova e l’abbiamo trasformata noi nave passeggeri noi italiani genovesi che lavoravano alla Mariotti

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