Scarpino: rinviato a giudizio Pietro D’Alema, lontano parente di Baffino

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L'ex direttore di Amiu Pietro D'Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna
L'ex direttore di Amiu Pietro D'Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna
L’ex direttore di Amiu Pietro D’Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna

GENOVA. 30 MAR. Due dirigenti prosciolte, ma ancora guai per l’ex direttore Amiu Pietro D’Alema, che oggi è stato rinviato a giudizio, insieme ad altri tre, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Scarpino.

Al termine dell’udienza preliminare svoltasi in Tribunale a Genova, il giudice ha prosciolto da tutte le accuse Cecilia Brescianini, dirigente della Provincia e coordinatrice del commissariamento del sito della discarica. Inoltre, ha disposto il proscioglimento dall’accusa di abuso di ufficio, quella più grave, per la dirigente della Provincia Paola Fontanella, che sarà giudicata solo per alcuni illeciti amministrativi.

L’ex direttore di Amiu, lontano parente del leader Pd ed ex premier Massimo D’Alema (i nonni erano cugini e loro non hanno mai nascosto di essere legati pure da affetto e amicizia), va quindi a processo per il caso inerente lo sversamento di percolato. La prima udienza è stata fissata per il 13 ottobre. Tuttavia, c’è il rischio che i reati possano finire in prescrizione. Secondo l’accusa, tra il 2011 e il 2014, i rifiuti sarebbero stati smaltiti nella discarica di Scarpino senza alcun pretrattamento o senza la differenziata, vi sarebbe stata una gestione dell’impianto senza le autorizzazioni, piano di prevenzione e opportune garanzie finanziarie.

 

Amiu ha patteggiato la condanna a una sanzione di circa 130mila euro.

Lo scorso agosto la procura, oltre che per D’Alema, Brescianini e Fontanella, aveva chiesto il rinvio a giudizio anche per Carlo Sacco, direttore della discarica, Paolo Cinquetti, responsabile dei laboratori di analisi, Maurizio Balleri, coordinatore delle attività tecniche e Marco Castagna, in qualità di legale rappresentante di Amiu (anche se nominato nell’agosto 2013).

 

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