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Scandalo Carige, Berneschi prosciolto dal Tribunale: reati prescritti

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L'ex presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi

GENOVA. 4 LUG. L’ex presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, esce di scena dal processo sul Centro Fiduciario, il ramo della banca genovese che si occupava prevalentemente di investimenti finanziari per clienti vip.

Per l’ex numero uno di Carige la giudice Silvia Carpanini oggi ha pronunciato la sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione dei reati contestati dalla procura.

Restano ancora coinvolti nel processo la moglie di Berneschi, Umberta Rotondo, e i vertici dell’epoca della fiduciaria: Antonio Cipollina, Gian Marco Grosso e Marcello Senarega (che all’epoca finirono agli arresti domiciliari). La nuora di Berneschi, Francesca Amisano, aveva patteggiato la condanna a due mesi.


L’accusa per i quattro è di riciclaggio per l’operazione di rientro di 12 milioni di euro, intestati a Rotondo. Secondo la Guardia di Finanza, il Centro fiduciario avrebbe costituito, in alcune occasioni, un crocevia strategico per la gestione di pratiche finanziarie definite ‘opache’ riguardanti capitali di provenienza illecita.

In sostanza, la procura sostiene che i vertici del Centro fiduciario, sotto l’influenza di Berneschi che era vicepresidente del Cda, tutelavano alcuni clienti, titolari di depositi di rilevante importo, tra cui lo stesso Berneschi e il suo nucleo familiare, al punto di alterare e nascondere documenti di operazioni finanziarie di alcuni clienti attraverso società affinché non finissero sotto i riflettori degli ispettori della Banca d’Italia e dell’Unità di informazione finanziaria durante le operazioni ispettive, che tuttavia erano state compiute.

 

86 COMMENTI

  1. SPAZZATURA E’ UNO VERGOGNA LA PRESCRIZIONE E CHI LO SOTTOSCRIVE . SCHIFO CHE ORMAI E’ UNA CONSUETUDINE !!!!!!

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