Savonesi a Milano per la chiusura dell’Artigiano in Fiera

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Milioni di visitatori a Rho-Pero
Milioni di visitatori a Rho-Pero
SAVONA. 12 DIC. Sono state decine di migliaia i liguri che dalla Riviera di Ponente hanno visitato in questi giorni l’Artigiano in Fiera. Anche domani, per la giornata di chiusura, ci sarà a Milano una nutrita delegazione savonese di artisti, artigiani, giornalisti ed amanti dell’artigianato alla Fiera di Rho-Pero per la cerimonia di congedo della ventesima edizione di una manifestazione che in vent’anni è diventata un appuntamento di livello mondiale ed imperdibile per chi ama il settore artigianale. Quest’ano la fiera ha battuto ogni record: un villaggio globale di più di 310 mila metri quadrati, con 3250 stands di artigiani provenienti da oltre cento paesi; 60 ristoranti; 150 mila prodotti provenienti da 112 nazioni e milioni di visitatori.

L’ Esposizione Internazionale delle Arti e dei Mestieri del Mondo ha anche avuto un fascino particolare: ha riportato questo tipo di eventi direttamente nell’ alveo della storia delle grandi esposizioni che in Italia fecero la loro comparsa nel 1923 con l’Esposizione Biennale di Arte Appplicata alla Villa Reale di Monza, che poi verrà trasferita a Milano e diventerà nel 1933 la Triennale. In una cornice ecumenica simile a quella della Esposizione Internazionale a Milano del 1906 o a quella Coloniale di Genova del 1914 per giungere fino a quella milanese da poco conclusasi. “ Si tratta sempre- ci ha spiegato Antonio Intiglietta, presidente di Gestione Fiere- di un evento mondiale per tutto l’artigianato. E’ l’ occasione per conoscere le arti e i mestieri del mondo, raccolte tutte in un unico posto. Un giro del mondo in poche ore! L’Artigiano in Fiera è il luogo ideale per incontrare uomini e donne provenienti da tutto il pianeta e conoscere le loro tradizioni, le loro culture, le loro storie attraverso il loro lavoro e le loro produzioni. Un giro del mondo accessibile a tutti che offre la possibilità di entrare in contatto diretto con centinaia di Paesi attraverso i volti, le storie e le esperienze di uomini e donne. I protagonisti di quest’opera restano gli artigiani che, nel tentativo di creare qualcosa di unico e di originale per sè e per gli altri, generano in tutti un’esperienza di stupore. Non è casuale che l’espressione più ricorrente tra i visitatori, in questi vent’anni, sia sempre stata “che bello”, “che buono!”.

Un evento che è una occasione per toccare con mano quanto gli artigiani siano portavoce di una economia sosteninile ed a dimensione umana per la quale ogni individuo è soggetto e protagonista delle sviluppo. Essi raccolgono pienamente l’appello lanciato da Papa Francesco che nell’enciclica “Laudato sii” propone una economia sostenibile, di cui la persona è protagonsita ed eticamente base della produzione. In un momento storico nel quale si teme per la Terza Guerra Mondiale l’ Artigiano in Fiera cerca per questo di portare a tutti un messaggio di serenità, pace e festa.

 

“ Visitare questa Fiera- spiega Adalberto Guzzinati, giornalista e critico d’arte- è un modo per entrare in contatto con usi e costumi, popoli e prodotti, tradizioni e lingue differenti. Una meravigliosa ed affascinante Babele che ci consente un itinerario reale ed ideale nel mondo produttivo ed artistico contempraneo con uno sguardo di riguardo soprattutto verso coloro che realizzano con coraggio in tutto il mondo prodotti in maniera consapevole e sostenibile. Che riserva molte sorprese e che contribuisce anche a riportare con forza l’artiginatao nell’ alveo dell’ Arte con la a maiuscola”.

CLAUDIO ALMANZI

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