Savonese faceva fallire imprese turistiche: arrestato dalla gdf

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Savona, arrestati due finanzieri dopo indagine procura

SAVONA. 27 OTT. Il sistema adottato era sempre lo stesso sottraeva ingenti somme di denaro alle finanze di diverse società turistico-alberghiere del Ponente ligure e le faceva fallire.

Per questo un imprenditre di Savona è stato arrestato dalla guardia di finanza. L’uomo è accusato di bancarotta fraudolenta.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Ubaldo Pelosi, erano scaturite in seguito al fallimento di alcune società che si occupavano della gestione di strutture ricettive-alberghiere situate in varie località turistiche del Ponente ligure e della Sardegna.

 

Da un’indagine ad opera dei finanzieri e della procura è stato scoperto un complesso sistema illecito, attraverso cui l’amministratore è riuscito a sottrarre ingenti risorse finanziarie, per oltre 220mila euro dalle casse societarie, ponendo in essere varie operazioni illecite quali, ad esempio, la vendita simulata di arredamenti ed attrezzature varie ed il ricorso a frequenti ed ingenti prelevamenti tramite carte di credito e bancomat aziendali per sostenere spese di carattere personale.

L’attività investigativa ha consentito di smascherare meccanismi fraudolenti più complessi ed articolati, dal drenaggio di ingenti capitali verso Paesi fiscalità privilegiata, i cosiddetti off-shore, tra cui Principato di Monaco, Svizzera e Panama, camuffando tali flussi finanziari sottoforma di pagamenti per consulenze e prestazioni di servizi, di fatto, mai avvenute, per poter indurre in errore i creditori ed i terzi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società.

L’amministratore è, ora, agli arresti domiciliari e rispondere del di bancarotta fraudolenta e sottrazione di beni e risorse per oltre 220mila euro dalle società amministrate oltre che per aver “artefatto” scritture contabili e bilanci aziendali indicando debiti per circa 1,5 milioni di euro a fronte di una esposizione debitoria effettiva di circa 3 milioni di euro.

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