Savona vince a metà: immigrati non più a Legino, ma nell’ex ostello

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La rivolta di piazza a Legino, gli abitanti: no a caos e business immigrati
Rivolta di piazza a Legino, gli abitanti: no a caos e business immigrati
Rivolta di piazza a Legino, gli abitanti: no a caos e business immigrati

SAVONA. 24 LUG. Nonostante le proteste degli abitanti, la nuova ondata di immigrati comunque arriverà a Savona, anche se non più nel quartiere popolare di Legino, dove l’altra sera centinaia di residenti erano scesi in piazza per manifestare il loro dissenso contro l’ipotesi di un “hub” di accoglienza per un centinaio di stranieri.

Il nuovo centro di accoglienza si dovrebbe realizzare nell’area dell’ex ostello della gioventù De Franceschini, alla Conca Verde. Si tratta di un luogo più isolato, rispetto a quello di Legino.

E’ una vittoria a metà per quei savonesi che chiedono lo stop dell’immigrazione in città, sono esasperati per il gran numero di stranieri non integrati e denunciano il rischio di un aumento dei pericoli sanitari, dell’insicurezza e del degrado.

 

Dopo l’aggressione a una donna, avvenuta l’altra sera a Legino, alcuni, tra cui quelli di Forza Nuova, hanno annunciato di organizzare passeggiate della sicurezza nel quartiere.