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SAVONA, L’ENPA MULTATO DURANTE UN SOCCORSO

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gabbiano_reale_citta_nidoSAVONA 8 AGO. A Savona la legge è uguale per tutti; ma per gli animalisti è ancora più uguale.

La vecchia auto con il visibilissimo emblema si ferma in uno dei posti liberi dei residenti, la volontaria lascia un cartello di “soccorso in atto” sul vetro e corre con la scatola di cartone nel negozio poco distante, dove una persona gentile aveva raccolto l’ennesimo piccolo gabbiano caduto da un tetto in piazza del Popolo a Savona; dopo circa 4 minuti risale in auto e parte liberando il posto-auto.

Nel frattempo una vigilessa della Polizia Municipale si era però avvicinata, aveva annotato la targa e se ne era andata, senza aspettare né lasciare l’avviso sul parabrezza. Dopo un mese e mezzo arriva alla sede dell’ENPA una multa di 28 euro, più 16 di spese, per divieto di parcheggio.


I volontari dell’associazione mettono mano al portafoglio e corrono a pagarla, perché dopo 5 giorni dalla notifica i 44 euro diventeranno 58.

Nei comuni della Riviera i Vigili Urbani, pur alle prese con problemi di traffico superiori, collaborano e facilitano il duro lavoro dei volontari dell’ENPA, fatto a proprie spese al posto della Provincia inadempiente; a volte li accompagnano loro stessi o, come accade a Laigueglia, ospitano i feriti nella loro sede in attesa che i volontari arrivino.

A Savona, dove da 3 anni l’ENPA chiede al Comune di rendere non nidificabili le fioriere di via Gramsci, per evitare che poi i vigili urbani li chiamino a raccogliere (e mantenersi) i gabbiani nidiacei che cadono a terra, buona parte dei vigili urbani collabora attivamente con i volontari dell’ENPA, a parte due donne, che li multano quando soccorrono un gabbiano o danno da mangiare ai gatti di cortile.

Dura lex, sed lex.

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