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SAVONA CALCIO, CORDA SUL CASO ALBINOLEFFE “SONO FIDUCIOSO SUL RICORSO”

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corda_ninniSAVONA 08 OTT. Il Savona batte con pieno merito il Como, aggancia il quinto posto in classifica, ma i tifosi sognano l’aggancio al vertice alla Cremonese grazie alla possibile vittoria a tavolino nel match contro l’Albinoleffe.

Già, l’Albinoleffe. I bergamaschi, è noto, hanno schierato contro i biancoblù il giocatore Simone Pontiggia, squalificato per sei turni dalla passata stagione. Ma come vede mister Corda questa vicenda?

“Per carità, contro l’Albinoleffe non abbiamo nulla – sottolinea il mister  -, sono un’ottima squadra e a Savona lo hanno dimostrato. Rimane il fatto che Pontiggia non avrebbe potuto giocare e, contro di noi, ha pure segnato…”


C’è la questione della tempistica del ricorso, ma la giurisprudenza è cambiata parecchio negli ultimi anni…

“E’ vero. Il TNAS, Tribunale Nazionale di Arbitrato Sportivo, ha introdotto concetti nuovi. In particolare riferendosi ad una partita del campionato di Promozione Laziale, che ha coinvolto la società Settebagni. Detto Organo ha affermato che la punizione sportiva della perdita della gara può essere assegnata indipendentemente dalla tempistica del ricorso, in quanto il Giudice Sportivo può decidere d’ufficio sulla base dei referti arbitrali. Quindi…”

Quindi?

“Siamo fiduciosi sul fatto che il Giudice, avendo fra l’altro rimesso tutti gli atti alla Procura Federale per le opportune indagini sulle gare precedenti a quella contro la Cremonese, a cui è stata assegnata la vittoria a tavolino perché Pontiggia è sceso in campo anche contro di loro, decida d’ufficio sulla base di tutti gli elementi che ormai ha in possesso e assegni i tre punti anche a noi. Sarebbe spiacevole dover arrivare fino al TNAS per vedere riconosciute le nostre ragioni”.

Una cosa sembrerebbe strana: due casi uguali, quelli di Savona e Cremonese, che diventano poi tre perché anche contro il Sud Tirol Pontiggia è sceso in campo, trattati diversamente. Ai grigiorossi, come ha sottolineato, è stata infatti già assegnata la vittoria a tavolino…

“Questo è certo. La legge deve essere uguale per tutti. E’ un principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano, non certo soltanto della Giustizia sportiva. Anche per questo siamo assolutamente fiduciosi”

 

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