Sarzano a Prè: vergognoso prendersela con i carabinieri, ci dissociamo

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Un'auto della polizia accerchiata in via Prè: fanno le foto, ma poi non aiutano gli agenti ed attaccano i carabinieri

GENOVA. 5 SET. “Il presidente dell’Osservatorio Prè Gramsci Marco Ravera, nei giorni scorsi ha scritto una lettera al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, accusando i carabinieri che, insieme ai poliziotti e agli appartenenti delle altre forze dell’ordine, stanno dalla nostra parte e si danno sempre da fare per difenderci. E’ vergognoso prendersela con carabinieri e poliziotti, anziché con delinquenti (spesso immigrati non integrati) e buonisti vari, che appaiono i veri responsabili dell’insicurezza in città”.

Lo ha dichiarato oggi il portavoce di uno dei Comitati di Sarzano, Claudio Garau, dopo il polverone sollevato l’altro giorno da quello di Prè. Le polemiche e le critiche di Ravera contro le divise non sono piaciute neppure ad altri residenti, da sempre schierati in prima linea contro insicurezza, abbandono e degrado del centro storico genovese.

“Quello che sostiene Ravera – ha aggiunto Garau – non risponde del tutto al vero. Lo dimostrano anche i risultati ottenuti dall’Arma rispetto al 2015.  Secondo i dati diffusi dai carabinieri, si è registrata una flessione del 31,8 % dei reati denunciati, un incremento degli arresti del 124,5% e delle denunce in stato di libertà del 55,9%. Il fatto è che l’intelligence funziona e loro li prendono, ma gli altri spesso li mettono fuori. Il Comune li lascia a Sottoripa di notte e poi apre gli spazi di corso Quadrio di giorno. Manca una serie di presidi fissi con le pattuglie miste di Strade Sicure. Le telecamere di sicurezza non funzionano. Ma l’elenco è lungo, così come le responsabilità politiche di Tursi e del Municipio. Se da un lato, certe decisioni di taluna componente della magistratura genovese sono discutibili, dall’altro lato, per fortuna, con l’avvento del nuovo procuratore capo Franco Cozzi, sembra che finalmente le cose stiano cambiando e si usi un po’ più di polso nei confronti dei malviventi.

 

Sulla questione della lettera al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, comitati ed associazioni del centro storico sono partiti con una giusta motivazione, ma poi Ravera ha perso il filo del nostro ragionamento, concludendo diversamente.

Dunque, per prima cosa: Ravera asserisce che i residenti di piazza Sarzano hanno firmato con il mio nome una dichiarazione che imputa ai Carabinieri di non scrivere al Ministro cosa realmente accade nei vicoli, mi dissocio. Poi, reputa responsabile anche il Comune e la sua giunta, su quell’anche, mi dissocio. Faccio presente che i Carabinieri, come tutte le forze di Polizia, stilano atti e rapporti precisi su ogni intervento. Spetta quindi al Ministro genovese leggerli, informarsi ed intervenire per aiutare a risolvere la gravissima situazione di insicurezza nella sua città. Se non lo fa, è solo colpa sua.

Noi residenti in più occasioni ci siamo sostituiti a un Municipio e a un Comune che per molte cose non esistono. Carabinieri e poliziotti sono tra i pochi che, invece, ci hanno sempre ascoltato e sono intervenuti tempestivamente”.

 

 

 

 

3 COMMENTI

  1. Sono sicuro sulla bontà della persona, e dei concetti che si sono voluti dare. Nessuna associazione o comitato ha mai pensato che la colpa della situazione di degrado e insicurezza del centro storico così come su tutta la città, sia da attribuire alle forze dell’ordine. Spesso invece impotenti da ordini che arrivano dalla politica. Troppo spesso poi accade che il loro lavoro sia buttato all’aria da qualche magistrato che rilascia pericolosi criminali per una interpretazione della legge, o di fatti gravissimi commessi da soggetti non riconosciuti pericolosi.

  2. Andate in via Garibaldi …..è altra cosa…..la politica nn comanda, nn e’ niente!!!! Solo aria fritta !!! Il potere che ha glielo diamo noi!!!! Basta toglierglielo e cominciare a fare ciò che serve per nn far morire completamente questa città

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