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Sant’Agostino tra Sampierdarena e Pavia, un interessante percorso

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Sant’Agostino tra Sampierdarena e Pavia, un interessante percorso

Un evento che raggiunge quest’anno la quinta edizione. Una manifestazione che spazia tra molteplici aspetti ed ha l’idea di fondo di far scoprire tesori poco noti a due passi da casa. Siamo a Sampierdarena, esattamente presso la chiesa di Santa Maria della Cella, luogo che mette in mostra i secoli di storia che la hanno vista come protagonista. E’ in questi spazi, che un gruppo di parrocchiani con la delega del parroco Mons. Carlo Canepa, si stanno impegnando a mettere il luce i moltissimi aspetti culturali che ruotano attorno all’edificio religioso.

Una storia antica che parte dalla chiesa di san Pietro, edificata dai pescatori locali quale segno di devozione. E’ appunto da “Sancto Petro de Arena” che l’attuale quartiere genovese prende il nome. In questo luogo, narra la leggenda, re Liutprando nel 725 d.C. decide di trasferire le spoglie di Sant’Agostino dalla Sardegna verso Pavia, capitale del regno Longobardo, per conservarle nel modo più degno. Nel lungo viaggio, prima di raggiungere la chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, i resti del Santo sarebbero stati ricoverati nella chiesetta del borgo, in attesa di riprendere il viaggio via terra alla volta della capitale. Questa cappella, già dedicata a San Pietro, sarebbe stata in seguito intitolata a sant’Agostino. Nonostante le varie trasformazioni, la struttura mantiene in gran parte i tratti originari che testimoniano i secoli trascorsi, che hanno appena levigato quelle pietre.

“Per il quinto anno della manifestazione legata alla chiesa locale, dal titolo -Sant’Agostino della Cella: Cultura, fede, territorio-, abbiamo realizzato una serie di eventi strettamente connessi tra loro”, spiegano Rossana Oriati Rizzuto e Mirco Oriati organizzatori, “che uniscono la volontà di far conoscere agli abitanti del quartiere, a tutti i genovesi e agli appassionati in generale la storia antica, l’arte e la devozione che troviamo in questi ambiti poco noti alle grandi rotte turistiche”. Un programma denso di appuntamenti che potranno interessare davvero molti appassionati e chiunque sia mosso da una sana curiosità di sapere e di scoprire. Si parte sabato 11 novembre con la presentazione della manifestazione, che vede ben due mostre allestite negli spazi attigui alla chiesa. Nella sala capitolare ci sarà la conferenza ed un concerto per violino solo del maestro Marco Mascìa che eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach. Verranno presentate le mostre tematiche allestite per l’evento: la prima dal titolo “Tre artisti per i tre portali della Cella: G.B.Semino, G.B.Airaldi, V.Pestelli”, che ricorda i cinquanta anni trascorsi dal momento in cui sono state collocate le tre porte bronzee che adornano la facciata della chiesa della Cella. L’altra, denominata “Cammino di Sant’Agostino e delle Sue Sante Spoglie”, è invece la mostra dedicata alla nascita di un nuovo percorso, di cammino e pellegrinaggio, che vedrà la sua ufficializzazione nel corso della manifestazione in data sabato 18 novembre. Questa sarà una giornata ulteriormente ricca d’iniziative. Si comincia la mattina con un percorso storico preso la chiesa di Santa Maria della Cella incentrato sulle presenze monastiche a San Pier d’Arena e alla Cella. Dopo la visita guidata all’intero complesso ecclesiastico nel primo pomeriggio, alla presenza anche di rappresentanti delle sezioni CAI di Sampierdarena, Bolzaneto, Voghera e Pavia, si proseguirà con una serie d’interventi dedicati ai cammini di Sant’Agostino. In particolare, in tale occasione si parlerà del nuovo percorso dedicato al Cammino delle Spoglie di Sant’Agostino di cui la chiesetta di della Cella sarà punto di arrivo o di partenza.


Un’occasione unica per scoprire i tesori nascosti del nostro territorio ed aprire lo sguardo verso altri luoghi ad essi legati, nel segno della storia e della cultura.

Per informazioni: e-mail: miro91@alice.it cell: 3497801818 – 3406071985.

Roberto Polleri

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