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Sanremo: ponentini ad Alba per FuturBalla

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La mostra alla Fondazione Ferrero di Alba

IMPERIA. 16 FEBBR. Una nutrita delegazione ponentina visiterà sabato la bella mostra dedicata a Giacomo Balla, allestita nelle sale delle esposizioni della Fondazione Ferrero ad Alba.
Fra loro anche quattro giornalisti, operatori e fotografe che realizzeranno servizi speciali per fare il punto su questo importante evento che ha catalizzato per quattro mesi l’attenzione di tanti appassionati d’arte: si tratta di Tomaso Alternin, Claudio Almanzi, Anna Maria Bruno e Rosa Rita Daros.
La retrospettiva “Fu Tur Balla”, dedicata a questo grande pittore, scultore e scenografo, è stata curata da Ester Coen, docente ordinaria di storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi dell’Aquila. La dottoressa Coen è uno dei massimi esperti internazionali di Futurismo e dell’ arte italiana della prima metà del Novecento ed è stata apprezzata curatrice di importantissime mostre in Italia e all’estero.

“ Si tratta- dice il noto scrittore ed editor genovese Armando D’Amaro- di una mostra di assoluto livello, di una occasione imperdibile non solo per chi ama il Futurismo, ma anche per tutti coloro che vogliano approfondire la propria conoscenza su un protagonista assoluto dell’arte europea della prima metà del Novecento. In mostra ci sono pezzi di grande bellezza già esposti in eventi storici quali la Terza Biennale Romana del 1925, la Biennale di Venezia del 1930 e la Quadriennale romana del 1931″.

La mostra della benemerita Fondazione Ferrero è stata finora un successo ed è stata visitata da appassionati provenienti da tutti i continenti. “La mostra – spiega la stessa curatrice Ester Coen- si chiama Fu Tur Balla, cioè è divisa in tre momenti. C’è un primo Balla molto vicino alla dimensione sociale ed alla missione umanitaria della Fondazione Ferrero con opere dedicate al tema del lavoro, degli emarginati, delle persone escluse dalla società. Poi, c’è il taglio fotografico, il segno netto delle prospettive che danno un’introduzione al momento successivo, al tema della luce già implicito nelle prime opere dove ci sono contrapposizioni tra chiari e scuri. Nella seconda fase, Balla sviluppa l’analisi sul senso della luce attraverso la composizione cromatica nella tavolozza sempre legata alla natura, con toni propri della natura. Il terzo momento è lo sviluppo dell’energia che si propaga nello spazio attraverso la dilatazione di spazi e tempi, sia con la scomposizione astratta dei colori, sia attraverso il dinamismo dinamico della velocità delle automobili”.

La mostra, che resterà ancora aperta fino al 27 febbraio, è ad ingresso gratuito. E’ visitabile presso la Fondazione Ferrero (in Strada di mezzo ad Alba) nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 19, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi è aperta dalle ore 10 alle19.
ADALBERTO GUZZINATI

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