Sanremo licenzia, ma non entro le 48 ore di Renzi

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Un furbetto del cartellino (foto d'archivio)
timbrare cartellino
A Sanremo il sindaco annuncia il licenziamento dei furbetti del cartellino coinvolti nell’inchiesta Stakanov, ma non sarà facile e ci vorrà del tempo

SANREMO. I furbetti del cartellino pizzicati in Comune a Sanremo saranno finalmente licenziati. Forse. Anche perché in molti faranno ricorso.

Se i giudici l’altro giorno li hanno lasciati liberi, revocando gli arresti domiciliari e l’obbligo di firma a 33 scansafatiche, e se il premier Renzi ha annunciato di voler introdurre la norma sui licenziamenti lampo degli assenteisti del pubblico impiego, ossia entro 48 ore dal fatto, ieri il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha spiegato che ci vorranno almeno due settimane per cacciare via i primi furbetti del cartellino.

Nell’inchiesta “Stakanov” risulta coinvolto circa un terzo dei dipendenti comunali e probabilmente ci vorranno alcuni mesi per concludere l’operazione di licenziamento di tutti i furbetti. Occorrerà anche definire l’assunzione di nuovo personale. Fabrizio Graffione

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